Al via i lavori sul lungomare sud Sempre più spazio a bici e pedoni

18 Febbraio 2019

In 5 mesi sarà trasformato il tratto da via Figlia di Iorio a piazza Le Laudi. Nessuna modifica alla viabilità Previsti un marciapiede più ampio, una nuova pineta e un piccolo stagno. E la pista ciclabile si allungherà

PESCARA. Riparte il cantiere sul lungomare sud. E i lavori, promossi dal Comune come prosecuzione del primo lotto già in corso, riprendono «oggi o comunque nei prossimi giorni» sul tratto che da via Figlia di Iorio fino a piazza Le Laudi senza stravolgimenti né modifiche alla viabilità. I dettagli dell’intervento (da 800mila euro), vengono illustrati dal vice sindaco Antonio Blasioli che ricorda le opere già in corso, relative alla zona antistante il Teatro d’Annunzio, dove sorgerà nei prossimi giorni una fontana.
Il progetto si snoda in diversi punti, e saranno necessari cinque mesi per completarlo. Per la sistemazione della strada si lavorerà sui percorsi carrabili, ciclabili e pedonali, senza però «perdere i posti auto», assicura Blasioli. Il marciapiedi lato mare di via Papa Giovanni XXXIII sarà ampliato per ospitare la passeggiata pedonale e la pista ciclabile per cui passerà da 5,50 metri a 11 metri (compresa la pista ciclabile), diventando il prolungamento del tratto già esistente. «E sarà una meraviglia», commenta Blasioli che ha lavorato a lungo su questo progetto e lo ha visto nascere un po’ per volta, visto che i lavori sono cominciati un anno fa.
Il percorso sul lato mare destinato ai pedoni (ampio 7 metri) sarà arredato «con siepi e sedute che saranno comode e robuste, con vista mare». E la pista ciclabile avrà una pavimentazione identica a quella del tratto precedente (più a nord), con «ampi spazi per il parcheggio delle bici, pensati per non intralciare pedoni e ciclisti». Per automezzi e motocicli ci saranno i parcheggi adiacenti alla carreggiata stradale e non si potrà circolare a più di 30 chilometri orari. All’altezza di via De Titta la pista ciclabile subirà una deviazione, con un attraversamento stradale che consentirà di riconnettere il percorso sul marciapiedi lato mare con il percorso già realizzato dalla Provincia in via De Nardis sul marciapiedi lato monte.
Via De Titta cambierà volto grazie a «nuove pavimentazioni, sedute, alberature e arredo urbano». Di fatto sorgerà «una piazzetta» ma si tratta solo di un primo restyling, in vista della «riqualificazione complessiva di questa strada, come asse di collegamento con l’edificio ex Aurum».
L’intervento riguarderà anche i marciapiedi di via De Nardis (la parte di lungomare più vicina a piazza Le Laudi, una volta superata la zona dei teatri): qui troverà spazio la nuova illuminazione e attorno alle aiuole e alle alberature saranno sistemate pavimentazioni drenanti. In questo tratto «le dimensioni rimarranno identiche».
Cambieranno anche gli spazi verdi perché si potranno ammirare una «nuova pineta fronte mare di pini d’aleppo e lecci e un giardino retrodunale, adiacente e integrato alla pineta». Completerà questo spazio «un piccolo stagno, per migliorare il grado di umidità del terreno». Attraverso dei piccoli totem con tabelle esplicative didattiche, si potranno conoscere le vegetazioni presenti, finalizzate a «ricreare l’habitat tipico della macchia mediterranea». Nel tratto di spiaggia libera che corrisponde a questo tratto sorgerà poi «un giardino dunale».
La pavimentazione delle superfici pedonali cambierà: su 1600 dei 1700 metri quadri il bitume sarà sostituito per lo più con materiale drenante/traspiranti o con massetti in blocchetti misti di tipo porfido/bianco Carrara, con piastrelle per ipovedenti. Sul lungomare Papa Giovanni XXIII il verde aumenterà con «cento nuove alberature, circa 260 arbusti e oltre 800 specie erbacee tipiche della macchina mediterranea» e il nuovo prato (2.250 metri quadri) sarà dotato di impianto di irrigazione, così come le nuove aiuole».
Completano il quadro «50 parcheggi per le biciclette, 32 panchine (per 50/70 posti a sedere), 20 cestini porta-rifiuti, giochi per bambini da collocare in pineta e cioè altalene, una casetta e un tunnel in legno, oltre ai 10 totem esplicativi sulla vegetazione presente. Una modifica sostanziale avverrà sulla pubblica illuminazione: si passerà da 17 lampioni (da sostituire), a circa 70 nuovi punti luce (15 stradali, 19 per percorsi ciclopedonali e 35 per giardini e viali pedonali). Infine si prevedono interventi anche sulla canalizzazione e sulla raccolta delle acque piovane.
Blasioli fa presente che «tutti gli spazi saranno accessibili e fruibili anche da persone con una ridotta capacità motoria». E si può solo essere soddisfatti, per il vice sindaco, perché «dopo aver realizzato i lavori sul tratto fino al confine con Francavilla ora si completa il tratto della riviera a sud della città. Finalmente è arrivato il riscatto di questo angolo della litoranea che da sempre è stato la Cenerentola rispetto alla parte restante della riviera. E sarà la riviera più verde, la riviera delle dune».
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