Al via la demolizione del liceo Marconi: otto mesi per rifarlo

La preside: gran parte delle classi rientrerà a settembre 2022 E per il 18 ottobre sarà pronta la sede provvisoria all’ex Fater
PESCARA. Al via i lavori di demolizione e ricostruzione della sede del liceo Marconi, in via Marino da Caramanico. L’intervento della Provincia, che ha sollevato molte polemiche tra gli studenti, le famiglie e anche il personale, è dunque passato dalla fase progettuale a quella concreta mentre proseguono i lavori nella ex Fater di via Volta, una delle sedi che ospitano le lezioni dell’anno scolastico 2021/2022: la fine di questo intervento, nella struttura che porta la firma di Massimiliano Fuksas, è attesa a giorni, e sarà operativa lunedì 18 ottobre, giorno in cui le 17 classi attualmente dislocate all’Aterno Manthoné e all’istituto Di Marzio Michetti potranno occupare le aule di via Volta. Da quel giorno tutti gli studenti del Marconi frequenteranno le lezioni di mattina: niente più turni pomeridiani.
Tornando all’intervento di demolizione e ricostruzione della scuola, che quest’anno ha comportato una rivoluzione nella vita del liceo, la ditta B&B Costruzioni ha 240 giorni di tempo (dalla data di consegna, avvenuta il 28 settembre da parte della Provincia) per completarli. L’ultimazione, quindi, è prevista per il 26 maggio 2022. Il progetto, per un importo di 7 milioni e 860mila euro, prevede di buttare giù l’edificio scolastico esistente, ad eccezione della palestra, per procedere alla ricostruzione di due corpi di fabbrica che ospiteranno un totale di 42 aule di didattiche, uffici amministrativi, servizi igienici e locali accessori. Non è il solo intervento previsto sul Marconi, spiegano dal Servizio edilizia scolastica della Provincia, visto che tra le opere finanziate dal ministero dell’Istruzione Palazzo dei marmi ha inserito la ricostruzione del terzo corpo di fabbrica che ospiterà altre aule didattiche, laboratori, servizi igienici e locali accessori, con il completamento degli spazi esterni. Un altro passaggio riguarderà la demolizione e ricostruzione dei locali che ospitano la palestra.
Comincia ora, formalmente, il conto alla rovescia per la comunità scolastica che potrà avere una sede nuova e accogliente, adeguata dal punto di vista sismico, antincendio e impiantistico. «L’anno prossimo», annuncia la dirigente scolastica Giovanna Ferrante, «una buona parte delle classi, che sono 66 in tutto, rientrerà nella sede di via Marino da Caramanico». Intanto «si sta facendo di tutto per consentire che l’anno scolastico trascorra nel migliore dei modi, limitando al massimo i disagi. Ai pendolari che devono frequentare i doppi turni, ad esempio, vengono concessi dei permessi, per agevolare gli spostamenti ed evitare che rientrino a casa troppo tardi, la sera. E la Tua ci sta venendo incontro», spiega Ferrante. «Pazientare» è d’obbligo, in questa fase, fa notare la dirigente scolastica a chi di pazienza ne ha poca. «Dal primo giorno sto incontrando i genitori, vado costantemente in classe e ho chiesto ai docenti di curare in modo particolare le relazioni umane, per cercare di rendere il meno problematico possibile questo anno scolastico. I ragazzi stanno capendo e lo stesso vale anche per quei genitori» che hanno mostrato perplessità per il frazionamento del liceo in 5 sedi e per il rientro dei pendolari a casa. «È importante trasformare la negatività in positività. Io sono sicura che tutto si sistemerà» e in attesa che ciò accada «sto monitorando i lavori giorno per giorno. Le scadenze annunciate saranno rispettate, all’ex Fater, dove si lavora anche la domenica». (f.bu.)

