Al via la vendita di case a un euro Partono le domande al Comune

3 Giugno 2022

L’ente ha messo a disposizione i moduli per chi vuole cedere o acquistare gli immobili degradati L’assessore Baldacchini: «Puntiamo a riqualificare la zona, pratiche per gli interventi più rapide»

PENNE. Il comune di Penne ha messo a disposizione i moduli per partecipare alla manifestazione d'interesse relativa alla cessione e all'acquisto al presso di un euro degli immobili inutilizzati in centro storico. La documentazione può essere trasmessa tramite pec all’indirizzo protocollo@comune.penne.pe.it o, a mano, all’Ufficio Protocollo in piazza Luca Da Penne.
Tre le tipologie di proprietà che possono essere cedute al prezzo simbolico di 1 euro: i fabbricati di proprietà privata, non abitati né abitabili, in condizioni evidenti di degrado strutturale, statico, igienico-sanitario; i fabbricati di proprietà privata, non abitati ma abitabili, che, pur non in condizioni evidenti di degrado strutturale, statico, igienico-sanitario, che appartengono a persone che non hanno le risorse per intervenire o comunque non sono interessati. La volontà a cedere, soprattutto per i privati, è legata al peso fiscale che oggi grava sui proprietari. Nel progetto rientrano anche i fabbricati di proprietà pubblica, non abitati né abitabili, in condizioni evidenti di degrado strutturale, statico, igienico-sanitario, di cui l’ente intende disfarsi, anche a prezzo simbolico.
«L'iniziativa “Case a 1 euro” contribuirà non solo a rivitalizzare e rendere appetibile il centro storico, ma anche a velocizzare le pratiche di sistemazione di edifici fatiscenti. Già qualche anno fa, un'abitazione disabitata in pieno centro storico, di proprietà privata, è crollata mettendo a rischio anche l'incolumità privata», ha sottolineato l'assessore all'urbanistica Antonio Baldacchini. «L’obiettivo è quello di promuovere la riqualificazione paesaggistica, urbanistica ed edilizia che coinvolga l’intero comparto del centro storico, al fine di sostenere iniziative finalizzate all’incremento demografico, alla promozione turistica e ricettiva, al rilancio delle finalità abitative per i privati, anche con forme innovative», ha chiosato Baldacchini.
Gli acquirenti saranno valutati in base all'offerta che presenteranno e la graduatoria sarà stilata in base all'offerta tecnica ed economica. Quattro i criteri di valutazione: l'impegno alla conclusione dei lavori, la destinazione dell'immobile (prima casa, ricettiva, commerciale, artigianale, seconda casa), l'utilizzo di maestranze locali, l'effettuazione del sopralluogo presso l'immobile e l'eventuale offerta migliorativa. L'iniziativa legata alla cessione degli immobili ad un prezzo simbolico è stata pensata dall'amministrazione non solo per rivitalizzare e rendere appetibile il centro storico, ma anche per velocizzare le pratiche di sistemazione di edifici fatiscenti.