Al volante sempre più distratti Incidenti in aumento: sono 745

13 Ottobre 2022

I dati dell’Aci e Istat: in città impennata di sinistri e feriti. Velocità e cellulari tra le cause più frequenti In un anno 19 schianti con i monopattini. Sartorelli: «Le vie urbane sono quelle più pericolose»

PESCARA. Meno morti sulle strade pescaresi nel 2021, ma rispetto all’anno precedente gli incidenti sono aumentati. La fotografia emerge dai dati raccolti da Aci (Automobile club d’Italia) e Istat, relativi ai sinistri stradali avvenuti nel 2021, anno che ha inaugurato il terzo decennio dei Piani europei per la sicurezza stradale, il cui obiettivo prioritario è il dimezzamento dei morti e dei feriti gravi entro il 2030. In tutta la provincia di Pescara, gli incidenti registrati sono stati 745: gli scontri hanno causato 984 feriti e 9 morti.
L’anno precedente, dunque il 2020, gli incidenti erano stati 660 con 856 feriti e 14 morti. «Con il rilancio post Covid delle attività, tornano a crescere sinistri e vittime e i valori risultano, purtroppo, tutti in aumento rispetto al 2020, anno in cui però le forti restrizioni al movimento hanno determinato un inevitabile calo degli incidenti, ma sono in leggero miglioramento rispetto al 2019», analizza Giampiero Sartorelli, presidente Automobile Club Pescara. «Complessivamente, in Italia si sono registrati 151.875 incidenti stradali, con 2.875 decessi e 204.728 feriti. L'Abruzzo registra 2.729 incidenti con un incremento del +23,7 per cento rispetto all’anno 2020. I morti sono 80 con un incremento del +35,5% e i feriti 3.822 con un +23,7%».
Per quanto riguarda il territorio provinciale l’aumento del numero degli incidenti è stato del 12,8%; quello dei feriti del 14,9%. Fortunatamente però la riduzione dei decessi legata agli incidenti è stata del 35,7%. Nella sola città di Pescara gli incidenti sono stati 379, più della metà di tutta la provincia, con 482 feriti e un decesso. Nel 2020 gli scontri erano stati 352, nei quali persero la vita tre persone, mentre in 437 riportarono ferite.
Alla base del maggior numero di incidenti, dicono Aci e Istat, ci sono velocità eccessiva, guida distratta e mancato rispetto dei segnali. Secondo le tabelle del report, la velocità è stata la causa di 92 incidenti e tre mortali; la guida distratta, probabilmente per l’utilizzo di cellulari, ha provocato tre decessi e 89 incidenti e il mancato rispetto dei segnali ha prodotto 166 scontri, di cui uno mortale. Il grosso degli incidenti ha coinvolto le auto, con 891 veicoli; le moto sono state 185 e i motorini 62. Non sono esclusi dalla classifica i mezzi della cosiddetta mobilità dolce, con monopattini e bici: nel 2021 nel Pescarese i monopattini coinvolti sono stati 19, con 17 feriti, le biciclette 82 (79 feriti) e le elettriche 7, con 5 feriti e una persona che ha perso la vita.
A dispetto di ciò che si potrebbe pensare, le cattive condizioni meteorologiche non incrementano il numero degli incidenti: nel Pescarese il maggior numero di sinistri si è verificato nel mese di agosto (91) con il cielo sereno. «Entrando ancor più nel particolare», specifica Sartorelli, «si evidenzia che il maggior numero di incidenti si è verificato su “strada urbana” (538 su 745) e di questi ben 105 hanno interessato l’investimento di un pedone».