Alanno, lampioni spenti di notte Il caso arriva oggi in Consiglio

ALANNO. Luci spente ad Alanno: la polemica s’infiamma e il caso approda domani in Consiglio comunale. Durante la seduta, che inizierà alle 19, sarà discussa una mozione presentata da Fabia Fattore,...
ALANNO. Luci spente ad Alanno: la polemica s’infiamma e il caso approda domani in Consiglio comunale. Durante la seduta, che inizierà alle 19, sarà discussa una mozione presentata da Fabia Fattore, consigliere della lista civica di opposizione NuovAlanno, che ha raccolto 100 firme per chiedere all’amministrazione comunale la riaccensione della pubblica illuminazione.
Lo spegnimento dei lampioni, dalla mezzanotte alle sei del mattino, è stato deciso due settimane fa dal Comune per far fronte al caro bollette. «Andremo avanti così per un mese, comprendiamo i disagi per la popolazione con le strade al buio», aveva spiegato il sindaco Oscar Pezzi nei giorni scorsi, «ma i costi sono insostenibili per il bilancio comunale che in questo momento affronta 150mila euro di spese in più. La bolletta dell’ultimo trimestre ammonta a 90mila euro, il doppio dello scorso anno. Lo spegnimento della pubblica illuminazione consentirà di risparmiare annualmente una spesa di circa euro 120mila euro».
Ma l’opposizione non ci sta e parte all'attacco. «La delibera di giunta con la quale si stabiliva lo spegnimento dei lampioni è datata 9 novembre 2022», sostiene Fattore, «il sindaco ha comunicato il provvedimento il 17 gennaio 2023, giorno in cui il sindaco precisa che l’amministrazione ha avviato uno studio finalizzato all’individuazione di tutte le azioni possibili per ridurre la spesa energetica negli edifici e nella pubblica illuminazione. In due mesi si potevano trovare soluzione alternative, come il distacco della luce per qualche ora per verificarne i risultati». Invece così «ci ritroviamo le strade al buio», che prestano il fianco «a una maggiore delinquenza o a incidenti che si potrebbero verificare senza una buona visibilità». Attraverso i social Fattore risponde a coloro che hanno «paragonato l’ordinanza sindacale del sindaco Pezzi in merito al deprimente spegnimento dell’illuminazione pubblica dell’intero territorio alannese, alla misura adottata dal Comune di Cugnoli. Misura completamente diversa e dotata di accortezze, formulata grazie a un preciso studio».
Il Comune di Cugnoli ha spento i lampioni dal giugno scorso, «dalle 4 di notte fino alle 6.15», sostiene il vice sindaco Lanfranco Chiola che non entra nel merito della polemica, ma riferisce solo che «la sperimentazione sta dando buoni risultati sul risparmio dei costi delle bollette».
E ad Alanno la raccolta firme prosegue domattina al banchetto sotto i portici del Comune.

