Albani: calano i casi ma serve prudenza

L’esperto: l’estate folle ha causato 500 morti, attenti a Natale
PESCARA . «La situazione migliora. I contagi sono in calo e la pressione sugli ospedali diminuisce, anche se in modo molto lento. Resta alto il numero dei morti, ma sarà l’ultimo parametro a scendere». Il referente regionale per le emergenze, Alberto Albani, analizza così gli ultimi dati abruzzesi: nuovi casi in calo, riduzione degli attualmente positivi e conseguente diminuzione dei ricoveri. Ma ci sono altri dieci morti. L’esperto rilancia l’appello alla prudenza: «L'estate folle è costata all'Abruzzo oltre 500 morti, il periodo di Natale non deve essere visto come un “liberi tutti”, serve maggiore responsabilità».
ANCORA MORTI. Albani, a capo della task force regionale sull’emergenza, si riferisce al fatto che oltre la metà dei decessi si è registrata da settembre in poi, cioè dopo l’estate. Il bilancio delle vittime sale a 1.013: di queste ben 541 fanno riferimento agli ultimi tre mesi. Dieci i decessi segnalati nell’ultimo bollettino della Regione, tre dei quali avvenuti nei giorni scorsi e comunicati solo ieri dalla Asl competente. Le sette vittime più recenti sono un 38enne di Corfinio (di cui Il Centro ha già dato notizia nei giorni scorsi), un 57enne di Sulmona, un 75enne di Francavilla al Mare, un 80enne dell’Aquila, un 88enne di Castel di Sangro, una 90enne di Navelli e un 91enne di Città Sant’Angelo.
NUOVI CASI. Sono 227 i nuovi casi, dato in linea con il calo degli ultimi giorni. Sono emersi dall’analisi di 2.792 tamponi: è risultato positivo l’8,13% dei campioni. «Stiamo facendo tanti tamponi», sottolinea Albani, «ed è ottimo il rapporto tra positivi e numero di test eseguiti». Il nuovo positivo più giovane ha un anno e quello più anziano ne ha 98; sono entrambi di Pescara. Quelli con età inferiore ai 19 anni sono 28: dodici in provincia di Pescara, nove in provincia dell’Aquila e sette in provincia di Chieti. La località con più nuovi casi, 45, è Pescara. Poi ci sono L’Aquila e Chieti, con 12, e Ortona con dieci contagi recenti.
AUMENTANO I GUARITI. Giorno dopo giorno, continua a crescere il numero dei guariti: nelle ultime ore sono 547 e salgono a 3.769 se si considera l’ultima settimana. Gli attualmente positivi al virus sono 330 in meno e scendono a 15.991. Si riduce il numero dei ricoveri, che passano dai 730 di mercoledì ai 722 di ieri. In particolare, 657 pazienti (-9 rispetto a mercoledì) sono in terapia non intensiva e 65 (+1, variazione calcolata al netto di sei nuovi ricoveri) in terapia intensiva. Al momento è occupato il 37,57% dei 173 posti di rianimazione disponibili nelle quattro Asl. Tutti gli altri positivi, 15.269 persone (-322), sono in isolamento domiciliare.
AREA GIALLA. Albani, nell’analizzare la situazione, parla di un miglioramento e sottolinea che l’Abruzzo, a prescindere dagli aspetti politici e dalle tempistiche previste dal Dpcm in vigore, «ha dati che sono quasi da zona gialla». Il quadro che, giorno dopo giorno, si fa sempre più confortante, però, non deve essere un motivo per abbassare la guardia: «Le maggiori libertà per le festività natalizie», afferma l’esperto, «non devono assolutamente essere lette come un “liberi tutti”. Ci auguriamo che ci sia un maggiore senso di responsabilità rispetto all’estate, anche perché quello che accadrà a gennaio e l’eventuale terza ondata dipenderanno solo dai nostri comportamenti».
TEST DI MASSA. Intanto, dopo la provincia dell’Aquila, oggi parte anche nel Teramano lo screening di massa sulla popolazione. Si inizia da Castiglione Messer Raimondo, paese divenuto tragico simbolo dell’emergenza primaverile per quantità di casi e di vittime in rapporto al numero di abitanti. Nell’Aquilano si sono sottoposte a test volontario 89.645 persone, 319 delle quali risultate positive.

