Albani: «Il virus sparirà I numeri lo dimostrano»

13 Giugno 2020

Sono 14 i contagi nel periodo che va dal 5 all’11 giugno, sette giorni prima erano 18 L’esperto ribatte alle accuse e ribadisce: solo Chieti e Pescara sono da Dea di II livello

PESCARA. I dati degli ultimi sette giorni, confrontati con quelli della settimana precedente, sono l'ulteriore dimostrazione di come la situazione, in Abruzzo, stia migliorando. Gli altissimi numeri registrati nei periodi peggiori dell'emergenza coronavirus sembrano un ricordo. Solo quattordici i nuovi contagi nel periodo che va dal 5 all'11 giugno. Nella settimana dal 29 maggio al 4 giugno erano stati rispettivamente 18. Sia i dati quotidiani sia l'analisi sul lungo periodo confermano gli effetti positivi delle misure di contenimento, sottolineano gli addetti ai lavori, che, però, rilanciano l'invito a non abbassare la guardia.
DATI DEL GIORNO. Quattro i nuovi casi accertati con i test eseguiti nelle ultime ore. Sono emersi dall'analisi di 1.340 tamponi: è risultato positivo lo 0,3% dei campioni. Due fanno riferimento alla Asl di Pescara, dove il totale sale a 1.536, uno alla Asl di Chieti (826) e uno alla Asl di Teramo (663). Il totale delle persone affette da Covid-19 sale a 3.271, mentre gli attualmente positivi sono 528, undici in meno di giovedì. Le persone ricoverate in ospedale in terapia non intensiva sono 76 (-5) e quelle in terapia intensiva sono 4 (-1). Tutte le altre, 448 pazienti (-5), sono in isolamento domiciliare. I guariti salgono a 2.290 (+11). Non si registrano decessi recenti: il bilancio è fermo a 453.
IL CONFRONTO. I dati, giorno dopo giorno, si mantengono bassi, ma a dare l'idea di come la situazione stia migliorando è l'analisi sul lungo periodo e, in particolare, il confronto tra gli ultimi sette giorni e la settimana precedente. Nel periodo dal 5 all'11 giugno, da 8.035 test eseguiti dai quattro laboratori, sono emersi 14 nuovi casi. È risultato positivo lo 0,17% dei tamponi. I guariti sono aumentati di 138 unità e i decessi sono stati sei. Le persone attualmente positive al virus sono scese di 131 unità. Per quanto riguarda i pazienti in ospedale, sono 27 in meno quelli ricoverati in terapia non intensiva e uno in meno in terapia intensiva. I dati della settimana dal 29 maggio al 4 giugno erano leggermente peggiori: 18 i nuovi casi emersi dall'analisi di 6.419 tamponi (positivo lo 0,28%) e undici i decessi. Si era inoltre registrato un aumento meno consistente dei guariti, che erano 73 in più. Gli attualmente positivi erano scesi di 66 unità, i ricoverati di 13 e il numero dei pazienti in terapia intensiva era rimasto invariato.
"DATI POSITIVI". «I numeri dimostrano come le misure di contenimento abbiano funzionato e quanto la situazione sia migliorata», afferma il referente regionale per le maxi emergenze, Alberto Albani. «I dati quotidiani, che sono bassi», aggiunge, «poco ci dicono. Più significativa, in questa fase, è l'analisi delle variazioni nel lungo periodo, che comunque è confortante. L'indice Rt (erre con ti, ovvero il tasso di trasmissibilità dopo l'applicazione delle misure di contenimento del virus, ndc) in Abruzzo al momento è attorno allo 0,6-0,7 ed è importante non superare quei valori». Per quanto riguarda l'evoluzione nel corso dell'estate, Albani sottolinea che «alcune proiezioni ci dicono che a luglio avremo zero casi e speriamo che sia così, ma è difficile raggiungere lo zero assoluto. Proprio per questo», evidenzia, «è fondamentale tenere alta la guardia, rispettare le misure preventive, indossare le mascherine ed adottare il distanziamento sociale».
LA POLEMICA. Albani taglia corto sulla polemica che lo vede protagonista, sorta, dopo la sua audizione in commissione Sanità del Consiglio regionale, attorno al discusso tema del Dea di secondo livello.
«Nel corso dell'audizione ho sempre parlato come referente regionale, ma a quella domanda, l'ho precisato ed è tutto agli atti e registrato, ho risposto in qualità di direttore del dipartimento Emergenza-Urgenza della Asl di Pescara e ho detto che, a livello squisitamente tecnico, solo Pescara e Chieti hanno le caratteristiche», conclude.
©RIPRODUZIONE RISERVATA