Albani ora lancia l’allarme: «Tanti giovani in ospedale»

Il referente per le emergenze avverte: «Ci sono anche 30enni in gravi condizioni» Si registrano 351 casi recenti e 8 decessi. Chieti è la città con più nuovi contagiati
«L’età media delle persone ricoverate in ospedale si è abbassata. Vediamo tante persone giovani con sintomi importanti. Ci sono anche 30enni in terapia intensiva. Tutto questo è frutto della circolazione diffusa della variante inglese, che si sta dimostrando più aggressiva». Il referente regionale per le emergenze, Alberto Albani (nella foto), sintetizza così la delicata situazione in cui si trova l’Abruzzo. Gli ultimi dati confermano che solo nel Pescarese - territorio più colpito in questa fase della pandemia - la variante è responsabile del 70% dei contagi. Intanto i nuovi casi sono 351 e si registrano altri otto decessi.
IL BOLLETTINO. I contagi recenti sono emersi dall’analisi di 2.573 tamponi molecolari, numero di test più basso rispetto a quelli degli ultimi giorni: è risultato positivo il 13,64% dei campioni. Eseguiti anche 12.195 test antigenici. Dei nuovi positivi, il più giovane è una bimba di dieci mesi della provincia di Chieti e il più anziano un 97enne di Pescara. Quelli con meno di 19 anni sono 78: uno in provincia dell’Aquila, 18 in provincia di Pescara, 42 in provincia di Chieti e 17 in provincia di Teramo.
Gli otto decessi, cinque dei quali relativi ai giorni scorsi e comunicati solo ieri dalle Asl, riguardano persone di età compresa tra 35 e 90 anni: due in provincia di Chieti, una in provincia dell’Aquila e cinque in provincia di Pescara. Le tre vittime più recenti sono una 78enne di Lanciano, una 85enne di San Giovanni Teatino e un 90enne di Avezzano.
RICOVERI. Gli attualmente positivi sono 12.972 (+48 rispetto a domenica). Prosegue il graduale aumento dei ricoveri, che passano da 662 a 669. In particolare, 593 pazienti (+7) sono in terapia non intensiva e 76 (invariato, al netto di decessi, dimissioni e due nuovi ricoveri) in terapia intensiva. Al momento è occupato il 37,25% dei posti letto di terapia intensiva disponibili, a fronte di una soglia di allarme del 30%, e il 39% di quelli di area medica, rispetto ad un valore limite pari al 40%. Gli altri 12.304 attualmente positivi (+42) sono in isolamento domiciliare.
LE LOCALITÀ. La località con più nuovi casi è Chieti (39), seguita da Pescara (36), Pineto (25), Lanciano (24), Montesilvano (22), Francavilla al Mare (18), San Giovanni Teatino (17), Spoltore (12) e Pianella (11). A livello provinciale, l'incremento più consistente si registra nel Chietino (+155), seguito dal Pescarese (+118). Numeri più bassi nelle province di Teramo (+61) e dell’Aquila (+16).
LE VARIANTI. Il virus, dunque, continua a correre veloce, complice la circolazione diffusa della variante inglese, considerata più contagiosa. Il laboratorio di Genetica molecolare dell’Università di Chieti e l’Istituto Zooprofilattico di Teramo lavorano incessantemente a caccia di varianti. Oltre all’inglese, sul territorio sono emersi i primi casi di variante brasiliana, in particolare nel Teramano e nel Chietino. Si lavora, inoltre, per escludere la presenza della variante sudafricana e proprio in queste ore sono in corso accertamenti su alcuni campioni.
IL VERTICE. Nel pomeriggio è tornato a riunirsi il Gruppo tecnico scientifico regionale (Gtsr), chiamato a discutere proprio delle varianti. Si valuta, tra l’altro, l'istituzione della zona rossa in alcuni comuni in cui si sono generati focolai, ma si attendono le ultime informazioni dalle Asl. «Siamo in una fase molto delicata», afferma il direttore del dipartimento Sanità della Regione, Claudio D’Amario, il quale ricorda che le varianti sono più contagiose e sottolinea che «l’utilizzo delle mascherine Ffp2 ora può avere senso in locali chiusi e in situazioni in cui prima non era indispensabile. Stiamo valutando», conclude, «un provvedimento per raccomandarne l’utilizzo».

