Alberghi pieni ma traffico fermo, le due facce del turismo sportivo

4 Giugno 2024

Oltre 5mila presenze in città con i campionati di triathlon giovanili: presi d’assalto bar, ristoranti e locali L’entusiasmo degli operatori: «Manifestazioni così portano lavoro». I residenti: «Noi, bloccati in casa»

MONTESILVANO. I campionati di triathlon giovanili, che nel fine settimana si sono svolti a Montesilvano, sono ormai conclusi ma la città continua a dividersi tra favorevoli e contrari alle grandi manifestazioni che portano presenze e turismo ma, inevitabilmente, creano disagi alla viabilità. Nel corso del fine settimana, Montesilvano si è trasformata in un’enorme cittadella sportiva animata da 2.600 partecipanti al triathlon che, con gli accompagnatori, ha portato circa 5mila persone in città, a cui si sono aggiunti altri 3.600 sportivi che hanno preso parte ai campionati Opes di calcio nell’antistadio di via Senna. Numeri da record, dunque, per il primo fine settimana di giugno che apre ufficialmente l’estate montesilvanese. Entusiasmo tra gli albergatori, i ristoratori e i gestori degli stabilimenti balneari. Gli atleti, quasi tutti giovanissimi, e le rispettive famiglie, infatti, non solo hanno soggiornato per diverse notti in città ma – ed è questa la speranza maggiore degli operatori e degli amministratori – potrebbero essere potenziali turisti in futuro.
«Dal Jova Beach in poi, finalmente abbiamo aperto gli occhi sulla nostra realtà e ci sentiamo all’altezza delle altre mete», commenta Argia Tontodonati, titolare dell’Hotel Prestige, «come albergatrice sono soddisfatta, come lo sono tanti miei colleghi con i quali mi sono confrontata, perché questi eventi ci aiutano ad allungare la stagione turistica. Ma lo sono anche come cittadina, perché le manifestazioni portano economia e lavoro per tante categorie». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Luca Sparvoli, titolare del Sea Lion: «In continuità con quanto sta avvenendo già da alcuni anni, anche questa manifestazione ha consentito di portare nelle nostre strutture molte presenze, nel nostro caso circa 350, che prescindono dai clienti stagionali. Non possiamo che essere grati e sperare che Montesilvano prosegua su questa scia continuando a intercettare grandi eventi».
Di contro, però, molti residenti contestano l’organizzazione di eventi che, per giorni, paralizzano il traffico creando code e disagi per chi non è coinvolto dalle manifestazioni. Oltre al lungomare chiuso, che per tutto il weekend ha riversato le auto su via Chieti, via Torrente Piomba e sulla nazionale, a sollevare le polemiche in città anche un errore, sia nell’ordinanza di chiusura che nella comunicazione della stessa, che non aveva previsto il blocco della riviera anche nella giornata di ieri. Soprattutto nella prima parte della mattinata, quindi, per via delle scuole e dei lavoratori, la situazione del traffico è apparsa particolarmente critica. «Ma come è possibile questo ritardo nell’apertura della riviera? Non avevano previsto che per smontare occorreva più di una notte? Bastava avvertirci, ci saremmo organizzati», il commento di tanti abitanti di Villa Verrocchio.