Alberi di via Aterno Scontro tra agronomi e ambientalisti

18 Luglio 2018

PESCARA. Non si placano le polemiche sul progetto di riqualificazione di via Aterno che prevede il taglio di 40 alberi e la ripiantumazione di 80 nuove specie. Domenica scorsa, era intervenuto l’Ordin...

PESCARA. Non si placano le polemiche sul progetto di riqualificazione di via Aterno che prevede il taglio di 40 alberi e la ripiantumazione di 80 nuove specie. Domenica scorsa, era intervenuto l’Ordine degli agronomi e dei forestali per criticare le associazioni ambientaliste che avevano richiesto al Comune di essere interpellate nella scelta dei nuovi alberi. Gli agronomi avevano fatto presente che la scelta è di loro competenza.
Ieri, è intervenuto in replica il presidente di Italia nostra Domenico Valente. «Leggiamo con disappunto», ha detto, «una nota francamente stonata e corporativa del presidente dell’Ordine degli agronomi e dei forestali della provincia di Pescara sul progetto di riqualificazione di via Aterno. Nel precisare la scontata competenza degli agronomi e dei forestali sulle essenze arboree da impiantare in ambiente urbano, imputa alle associazioni ambientaliste di volersi sostituire nella progettazione alle figure ad essa deputate per competenza e relativa abilitazione. L’accusa è francamente infondata ed inopportuna; ma, soprattutto, rivela una concezione inaccettabile dei processi partecipativi nelle progettazioni relative delle trasformazioni urbane». «Le associazioni ambientaliste», ha affermato, «accompagnano tali momenti, vigilando su disattenzioni, errori o scelte dannose per l’ambiente, anche avvalendosi di elevate professionalità presenti nelle loro file. La partecipazione è un metodo al quale deve improntarsi la progettualità urbana».