Alcol, droga e baby gang È far west a Colle Breccia

21 Giugno 2015

Da oasi della tranquillità a quartiere invivibile, i residenti chiedono aiuto Ragazzini minacciati, aggrediti e derubati in strada. Impennata di furti nelle case

PESCARA. Fino a qualche tempo fa era considerato un quartiere tranquillo, una zona ideale nella quale vivere e far crescere i propri figli, a detta di alcuni residenti una vera e propria oasi.

Ma da diversi mesi la situazione sembra cambiata e a Colle Breccia, rione residenziale ai piedi di San Silvestro e a due passi dal Villaggio Alcyone e dal mare, non si vive più tranquilli come una volta, anzi gli episodi di violenza si susseguono e tra i cittadini serpeggia la paura. «Ora qui è invivibile», riferisce chi vive da quelle parti, «qui ormai girano droga e alcool e si susseguono gli episodi di bullismo».

Di mira è stata presa piazza Marino Di Resta, un vuoto urbano posto proprio al centro del rione: da qualche mese alcuni gruppi di giovanissimi, che i residenti definiscono “baby gang”, hanno eletto quello spazio come luogo privilegiato per le proprie scorribande, sia diurne sia notturne. In sella agli scooter invadono la piazza, sgommando e impennando, ma anche facendo delle vere e proprie gare clandestine.

Non bastasse questo, molestano, non di rado, i ragazzini di pari età della zona. Minacciano per farsi consegnare biciclette, smartphone e denaro, ma anche a “provarci” con le fidanzatine. Ma se uno “osa” rifiutarsi, si passa subito alle mani. L'episodio più grave risale a qualche domenica fa, quando al rifiuto di un ragazzo di consegnare il cellulare e le conseguenti molestie verso la sua ragazza è scoppiata una mega rissa che ha richiesto l'intervento di diverse pattuglie di polizia e carabinieri. E uno dei ragazzi aggrediti è finito al pronto soccorso perché è stato picchiato. Tre componenti della “baby gang” sono stati portati in questura per l'identificazione, altri invece sono riusciti a scappare. Il giorno dopo quell'episodio, molti residenti e genitori dei ragazzi hanno pensato bene di riunirsi in piazza e capire come affrontare quella che sembra diventata una vera e propria emergenza, ma mentre i cittadini stavano parlando, uno dei ragazzi portati in questura e un altro che era riuscito a scappare, si sono presentati in piazza con aria di sfida, senza alcun timore, a soli cinquanta metri da loro. «Abbiamo chiamato nuovamente la polizia», riferisce un residente, «ma quei due ragazzi ci hanno minacciato anche davanti ai poliziotti, ci dicevano che sarebbero tornati, che se non era oggi, sarebbe stato domani». Nella piazza il monumento a Di Resta è sfregiato e pieno di scritte, diversi lampioni sono stati rotti e non mancano i rifiuti. I residenti chiedono più controllo del territorio e una maggiore presenza delle forze dell'ordine e nel frattempo stanno organizzando una raccolta firme.

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