Alcol tra i ragazzini, è allarme: in ospedale 400 casi ogni mese

9 Settembre 2022

Da maggio ad agosto, un crescendo di pazienti arrivati in pronto soccorso: l’età si abbassa a 13 anni Savini (dipartimento Farmatossicologia): «Mettono il gin e i liquori vari nelle bottigliette d’acqua»

PESCARA. Svuotano le bottigliette dell’acqua e le riempiono di liquori: è l’espediente più gettonato dai giovanissimi per aggirare i controlli delle forze dell’ordine.
SEMPRE PIù RAGAZZINE
Una media di 400 al mese, da maggio ad agosto, hanno fatto ricorso alle cure del pronto soccorso per tasso alcolemico elevato, anche 2,5 grammi litro contro il dosaggio minimo di 0,5. È il gin il liquore più bevuto dai giovani, seguono i cocktail alcolici mixati con la frutta, vino e birra. E poi ci sono gli “shottini”, bicchierino di superalcolico a un euro, ingollato d’un fiato.
Il fenomeno, quest’anno in aumento del 10-15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno nella fascia 12-55 anni, coinvolge tanti minori, soprattutto ragazzine intorno ai 13 anni, ma sono stati registrati casi di ubriacatura anche tra le bimbe di 10 anni, ricoverate in emergenza pediatrica all’ospedale pescarese. Sono i dati allarmanti che emergono da un bilancio tracciato dall’unità operativa semplice dipartimentale di Farmacotossicologia e Qualità analitica, della Asl di Pescara.
Il centro di riferimento regionale per le analisi alcolemiche e sostanze stupefacenti, all’interno dell’ospedale civile, è coordinato da Fabio Savini. La movida, la tanta libertà concessa dalle famiglie agli adolescenti, le mode passeggere, spingono i ragazzini, ma in numero crescente le ragazzine, a bere alcol, sottoforma di cicchetti a basso costo, tracannati per strada e in compagnia di amici. Curiosità ed emulazione, voglia di sentirsi liberi dopo le tante restrizioni imposte dalla pandemia, sono alla base dei tanti ricorsi alle cure mediche nei reparti di emergenza, soprattutto nei fine settimana, a causa di malori dopo aver fatto il pieno di alcolici e conseguenze derivanti da incidenti stradali a bordo di auto o in sella a moto, cicli e monopattini.
I NUMERI
Nel dettaglio, sono 306 i casi registrati a maggio, di persone che si sono recate (non ci sono dati su eventuali ricoveri) al pronto soccorso per tassi alcolici che superano i limiti imposti dalle normative; 471 a giugno; 402 a luglio e 433 ad agosto. Una media di 10-15 casi al giorno. Numeri che questa estate hanno registrato un’impennata, complice anche la fine delle restrizioni pandemiche, con un aumento del 10-15% in più dello scorso anno. Numeri che «scendono drasticamente in inverno», spiegano Savini, «e si attestano intorno ai 300 casi al mese. Il fenomeno è aumentato di intensità rispetto allo scorso anno e i valori di alcolemia sono sempre più alti, anche fino a 2, 5 grammi litro laddove il minimo si attesta a 0,5. I giovanissimi fanno le abbuffate di alcol in strada, riempiono le bottiglie d’acqua con superalcolici trasparenti ed è in questo modo che pensano di aggirare i controlli delle forze dell'ordine».
SI CORRE AI RIPARI
Ma ora, tra ottobre e novembre partirà anche a Pescara una campagna di sensibilizzazione contro l'alcolismo, su progetto della presidenza del Consiglio dei ministri, che coinvolgerà Asl e polizia municipale. Un camper girerà la città per effettuare test salivari anti alcol che in ospedale vengono eseguiti attraverso il prelievo di un campione di sangue durante il monitoraggio di sospetto stato alcolico. Tra i tanti casi registrati al pronto soccorso in questi mesi, e analizzati dall'unità operativa semplice dipartimentale di Farmacotossicologia, c’è quello di un paziente che è stato curato dopo aver ingerito un liquido di refrigerazione per automobile utilizzato al posto di un normale liquore; ubriacature da parte di bambine di 10-11 anni e due bambini di 8 e 11 anni che hanno ingerito medicinali trovati in casa. È di ieri, invece, il caso di un paziente soccorso dopo aver ingurgitato un potente anestetico per addormentare i cavalli. I genitori che volessero controllare se i figli fanno uso di sostanze alcoliche, possono rivolgersi in farmacia dove sono in vendita test fai da te per l'analisi salivare.
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