Alcol venduto anche ai ragazzini Attività sospesa per 45 giorni

Provvedimento del prefetto per un locale sorpreso due volte a servire alcolici a clienti di tutte le età E Di Vincenzo avverte: i controlli continueranno rigorosi, a tutela dei ragazzi e del divertimento sano
PESCARA. Vendeva alcol ai minorenni: ora un locale della movida del centro dovrà rimanere fermo per più di un mese. Il provvedimento di sospensione, per un totale di 45 giorni, è stato adottato ieri dalla prefettura, alla luce della «reiterata violazione», da parte dell’attività, «delle disposizioni in materia di vendita di bevande alcoliche ai minori».
Più volte, nel corso dei servizi che vengono svolti nel fine settimana, le forze dell’ordine hanno potuto riscontrare che nel locale si vendevano alcolici in maniera indistinta, e quindi anche ai giovanissimi, alcuni dei quali sorpresi all’interno o comunque immediatamente fuori l’attività a bere. Ogni volta erano scattate delle sanzioni, senza però sortire gli effetti sperati. Di qui, la chiusura. «Nei confronti di questo fenomeno», sottolinea il prefetto Giancarlo Di Vincenzo, «continueremo a vigilare. Saremo equilibrati, ma rigorosi. Da parte delle forze dell’ordine c’è una grandissima attenzione e in più occasioni ho sensibilizzato a fare controlli puntuali. E questo a tutela dei ragazzi, ma anche per i riflessi che il consumo di alcol può avere sulla movida. Per garantire, pertanto, una movida e un divertimento in piena sicurezza. Un provvedimento come quello di ieri scatta dopo che vengono riscontrate più violazioni, almeno due. Noi ci siamo e proseguiremo a controllare. Ripeto, si tratta di un fenomeno nei confronti del quale l’attenzione non può che essere massima».
Anche il questore Luigi Liguori, qualche settimana fa, in occasioni di provvedimenti di Daspo Willy emessi a seguito di alcuni episodi di violenza avvenuti tra il lungomare e piazza Muzii, con protagonisti ragazzi, aveva preannunciato il pugno duro verso chi non rispetta le regole e viene beccato a somministrare alcolici ai minori. «Saremo intransigenti», aveva detto, «se la storia dovesse ripetersi proporrò la revoca della licenza». Insomma, provvedimenti duri. E così è stato. La squadra amministrativa della questura di recente ha denunciato il titolare di un locale del centro e due suoi dipendenti, sorpresi a servire tranquillamente alcolici a ragazzini non ancora diciottenni. Oltre alle denunce, sono scattate anche delle sanzioni. Tempo fa, anche i militari della guardia di finanza, sempre nella zona del centro, avevano sorpreso dei ragazzini, tutti minorenni, intenti a consumare superalcolici in un bar. Uno di loro, di neppure 16 anni, stava bevendo al bancone una Vodka servita proprio da uno dei gestori del locale. Immediata era scattata la denuncia per cessione di bevande a minori di 16 anni.

