«Alessandrini meglio di Mascia ma staremo a vedere»

13 Giugno 2014

PESCARA. «Lo avevo detto e l’ho fatto: domenica scorsa sono andata a votare al ballottaggio, ma non dico per chi». Risponde così Enrica Sabatini, ex candidata sindaco del Movimento 5 Stelle e...

PESCARA. «Lo avevo detto e l’ho fatto: domenica scorsa sono andata a votare al ballottaggio, ma non dico per chi».

Risponde così Enrica Sabatini, ex candidata sindaco del Movimento 5 Stelle e neoconsigliera comunale, alla domanda sulle elezioni di domenica scorsa per designare il futuro sindaco di Pescara. Non si sbilancia nemmeno a urne chiuse la giovane 32enne, che decide di mantenere fede alla linea tracciata dal Movimento 5 Stelle di non dare indicazioni di voto ai propri elettori.

Discorso simile è stato fatto qualche giorno dopo il voto del 25 maggio dalla prima eletta nella lista dei grillini, Erika Alessandrini, che si era detta «indecisa se andare a votare e annullare la scheda oppure se non andarci affatto poiché non mi convince nessuno dei due candidati sindaco».

Al di là del diritto, legittimo, alla segretezza del voto, Enrica Sabatini alla richiesta di un parere personale sul neosindaco Marco Alessandrini, mostra alcune aperture.

«Alessandrini si è sempre proposto come sindaco di strada», sottolinea la consigliera pentastellata, «quindi contrapposto al sindaco di scrivania che è stato Albore Mascia. Questa è una cosa positiva per noi che crediamo nella partecipazione e nel coinvolgimento dei cittadini nelle scelte della pubblica amministrazione, anche se poi bisognerà valutare cosa farà in base al suo programma elettorale che oggi vedo molto striminzito».

Tra qualche giorno i tre consiglieri grillini Sabatini, Alessandrini e Massimiliano Di Pillo saranno chiamati, per la prima volta nella storia politica di Pescara, a portare il proprio contributo nelle scelte del governo cittadino, anche se dalla parte della minoranza. «Sarà un’opposizione costruttiva e propositiva», garantisce Enrica Sabatini, «vogliamo dimostrare a tutti che non siamo solo protesta. Abbiamo un programma articolato, fatto di 114 pagine, mentre quello del centrosinistra ne ha solo 3. In questi giorni la partecipazione dei cittadini non è calata, anzi abbiamo ricevuto tantissime e-mail da gente che si propone di darci una mano sulle varie tematiche, ciascuno in base alle proprie competenze. Inizieremo ad aprire i famosi cassetti, vigilando sull’operato del consiglio e delle commissioni».

Non mancano alcuni punti di contatto tra alcune idee del primo cittadino Marco Alessandrini e le proposte condivise dagli attivisti del Movimento 5 stelle.

«Mi piace l’idea di riaprire il teatro Michetti», aggiunge Sabatini, «non vedevo di buon occhio l’ipotesi del centrodestra di costruirne uno nuovo sulle aree di risulta. Ho letto anche della proposta di eliminare i tornelli per favorire l’ingresso dei cittadini in Comune. Credo che sia positiva, ma bisogna sottolineare che la partecipazione della gente alla vita amministrativa non si promuove limitandosi semplicemente a farla entrare in municipio, ma piuttosto favorendo la compartecipazione continua nei processi decisionali. Da un sindaco come Alessandrini», conclude la neoconsigliera, «mi aspetto una sensibilità particolare sulle politiche sociale e un’attenzione maggiore ai giovani e agli anziani». (y.g.)

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