Alessandrini: sì all’unione il primo passo per cambiare

24 Novembre 2015

PESCARA. Il sindaco Pd di Pescara Marco Alessandrini apre alla fusione: «In passato non sono stato favorevole al quesito referendario per la convinzione che i problemi dell’area vasta vadano...

PESCARA. Il sindaco Pd di Pescara Marco Alessandrini apre alla fusione: «In passato non sono stato favorevole al quesito referendario per la convinzione che i problemi dell’area vasta vadano affrontati in modo più ampio, abbracciando tutto un territorio che arriva fino a Ortona e Città Sant’Angelo ed entra nell’entroterra della Val Pescara. Questo perché memore di aver stipulato un Piano urbano della mobilità di area vasta che necessariamente ci impone di coordinare interventi infrastrutturali relativi alla mobilità e del fatto che dobbiamo essere in grado di fare rete e servizi alla cittadinanza che vive in quest’area e che li chiede. Oggi», dice Alessandrini, «vedendo questo orizzonte ancora lontano, sono consapevole che l’unione a tre possa essere un inizio, anzi, possa esserlo, per arrivare a una visione più ampia dell’area vasta, unione che però parta dai servizi e che non significhi altri centri di spesa, ma razionalizzazione delle risorse pubbliche. La cosiddetta area metropolitana di fatto esiste, ma non ha strumenti amministrativi e legislativi per agire: è ora necessario fare rete fra città e superare il vizio italico del campanile per agire in nome e per conto della comunità. Se ognuno facesse un piccolo passo indietro potremmo fare, tutti, insieme, un grande passo avanti. Molte città in Italia e in Europa hanno allargato oltremodo lo sguardo e stanno attivando politiche di unione. Servono strategie comuni perché il territorio è un bene, un valore e deve diventare anche un brand che vale la pena visitare e conoscere, questo è il senso per procedere».