Alessia: sollevo pesi, ma resto una donna
PESCARA. «Spesso la gente mi guarda come se fossi un’aliena. E in palestra succede ancora di più perché sembra strano vedere una donna che maneggia carichi pesanti: la gente mi osserva con timore ma...
PESCARA. «Spesso la gente mi guarda come se fossi un’aliena. E in palestra succede ancora di più perché sembra strano vedere una donna che maneggia carichi pesanti: la gente mi osserva con timore ma la mia è solo grinta sportiva, non sono cattiva. Anzi, sono timida». Alessia De Leonardis, pescarese di 28 anni, ormai si è abituata alle domande dei curiosi: «Ma quanto fai di squat?, è la domanda classica», ride. Al debutto nel body building ha centrato il primo posto al trofeo dell’Adriatico nella categoria Bikini in cui contano proporzioni e femminilità e, il 26 giugno prossimo, tenterà il grande salto a Roma: «Se riuscissi a classificarmi tra le prime 6», dice, «avrei accesso al campionato italiano Ifbb».
De Leonardis ha iniziato per caso, poi, è scattata una molla: «Dopo 15 anni di nuoto, quando ero a Milano per studiare, ho iniziato a frequentare una palestra. Tornata a Pescara, ho cominciato a fare sul serio perché sono una tipa che quando fa uno sport vuole farlo al 100%. Ho trovato un grande preparatore, Alessandro D’Alonzo, che mi ha cambiato radicalmente». La preparazione per la prima gara è iniziata a settembre 2015, 10 mesi fa: «È stato un sacrificio perché questa disciplina ti obbliga a rinunciare alla vita sociale: non si può andare a cena fuori e ovunque vai devi portarti i tuoi pasti, cucinati con pietanze prestabilite e pesate. L’alimentazione è la parte più difficile». Poi, c’è l’allenamento senza risparmiarsi: «Dopo la palestra, spesso, torno a casa distrutta, ma quando vedi il tuo corpo cambiare capisci che ne vale la pena. Vincere alla prima esperienza è stata un’emozione unica: non pensavo di farcela anche perché ho partecipato per battere la mia timidezza. Comunque, non mi sento una superdonna: chiunque, con forza di volontà, può raggiungere certi obiettivi».
L’«esempio» di De Leonardis è la sua migliore amica, Manuela Di Febbo, un’altra atleta pescarese Ifbb che ha già calcato palcoscenici internazionali fino all’ultima vetrina del Rimini Wellness: «È una grande, ha già raccolto risultati importanti e continuerà a farlo». (p.l.)

