Alessia travolta nel 2018 al terminal bus: «Da allora lì nulla è cambiato»

Parla la ragazza investita da un autobus a 15 anni nel piazzale della stazione: «Dinamica simile alla mia. Mi dispiace che Maria non sia riuscita a salvarsi, le istituzioni in quell’area dovevano intervenire»
PESCARA. «Quando ho saputo della notizia sono stata travolta da tristezza e rabbia: ho realizzato che, dopo il mio incidente, nessuno ha fatto nulla per cambiare la situazione. Ancora oggi ne porto i segni: ho dolori alle gambe, guidare mi fa paura e quando sono in giro subentra la paranoia. Appena ho potuto ho preferito cambiare città e trasferirmi. Posso solo stringermi attorno alla famiglia della vittima, perché il pensiero è stato immediato: sarei potuta morire anche io». La mente torna a otto anni fa, a quel 26 novembre del 2018 quando, nell’area del terminal bus, la quindicenne di Città Sant’Angelo Alessia Piscione veniva investita e schiacciata da un mezzo della linea 2/ che usciva verso via Bassani Pavone (in direzione nord). Oggi Alessia ha 23 anni, lavora a Milano e ha scelto di trasferirsi lontano da Pescara. Ma i conti del suo passato restano aperti: i danni psicofisici sono permanenti e il risarcimento è stato di «soli 9mila euro».
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