Aliano: «Con i Photored si vuole fare cassa»

15 Marzo 2018

Iniziativa del capogruppo di #montesilvano2019: attacco alla giunta sulla decisione  di voler collocare altri sei occhi elettronici sui semafori degli incroci pericolosi

MONTESILVANO. «È drammatico dover attingere oltremodo dalle tasche dei cittadini, nel momento catastrofico che vivono tante famiglie martoriate dalla crisi, e ora costrette a sopportare quel che a tutti gli effetti può essere definito un balzello». La notizia che altri 6 occhi elettronici saranno presto collocati sui semafori degli incroci più pericolosi della città, per individuare e sanzionare gli automobilisti scorretti, è aspramente criticata dal gruppo di maggioranza #montesilvano2019, che interviene sulla decisione dell’amministrazione Maragno di voler dotare Montesilvano di altri Photored, come quello che, da oltre un anno, toglie il sonno a chi transita su corso Umberto, incrocio con via Adige.
«Parliamo, naturalmente, di dispositivi introdotti per migliorare la sicurezza stradale» spiega il capogruppo Anthony Hernest Aliano, «ma che, è noto a tutti, nascondono in verità un'esigenza niente affatto nobile: fare cassa. Le conseguenze per il commercio, come per la viabilità, si rivelano devastanti: flussi di auto dirottati su altre vie della città, a discapito delle zone interessate dai rilevatori, e induzione allo shopping verso Pescara o Città Sant'Angelo. Che, al contrario, con intelligenza, puntano sulla facilità di accesso alle aree commerciali per incentivare le presenze e dunque gli acquisti». Per Aliano, alla sanzione pesante, «si aggiunge la beffa per i numerosi malcapitati che, ignari di dover comunicare le proprie generalità a seguito del rilevamento, patiscono anche la ulteriore sanzione, ex articolo 126 bis comma 2, del codice della strada, che va da un minimo di 200 euro circa (se pagata in misura ridotta entro 5 giorni), per giungere con facilità 300 euro (se pagata entro 60 giorni). E così, a seguire, con la moltiplicazione della sanzione, laddove non si proceda col pagamento nei termini indicati. Il tutto a discapito di chi, pur volendo, non ha le risorse per poter provvedere al pagamento».
Il gruppo #montesilvano2019 ricorda che, su proposta del consigliere Alessandro Pompei, è stata approvata dal Consiglio comunale una mozione per istallare, a ridosso del semaforo per i pedoni, un temporizzatore cronometrico «che avrebbe consentito di ottenere il rispetto della normativa stradale e, allo stesso tempo, di evitare la notifica di decine di migliaia di sanzioni. Dopo un anno», annota Pompei, «nulla è stato fatto». Il che confermerebbe, a giudizio di Aliano, «che l’esigenza è quella di fare cassa, posto che se l'interesse è quello della prevenzione, non si comprende perché non lo si voglia raggiungere senza vessare la cittadinanza». (a.s.)
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