Aliano e Musa abbandonano Forza Italia

I dissidenti fondano un gruppo autonomo: volevano isolarci in cambio di poltrone, noi diciamo no
MONTESILVANO. I consiglieri Manola Musa e Anthony Aliano abbandonano Forza Italia. Dopo mesi di frizioni all’interno della maggioranza, i due dissidenti hanno deciso di fondare un nuovo gruppo chiamato Ri(e)voluzione.
Mentre in città campeggiano i manifesti del gruppo consiliare di Forza Italia alla Regione Abruzzo, in cui si evidenziano le differenze tra la giunta Chiodi e quella D’Alfonso in merito alla riqualificazione della Stella Maris, in Comune i forzisti perdono i pezzi: «Ormai da troppo tempo la frattura consumatasi all’interno del gruppo di Forza Italia e con il sindaco Francesco Maragno continua ad agitare le acque della modesta politica montesilvanese e i sonni dei “capi” pescaresi che temono di non poter più starnazzare come un tempo», commentano i due consiglieri evidenziando gli ampi consensi ottenuti a ogni appuntamento elettorale e la loro azione fondata «sempre sulla tutela dell’interesse pubblico e sulla completa autonomia, la forza e la validità della nostra iniziativa politica. Né le intrusioni interessate della politica pescarese, che tanti danni hanno già fatto in tempi non lontani alla città», proseguono, «né le deliranti esternazioni di Maragno relative a pressioni e ricatti, hanno potuto fare leva, o additare, debolezze o scheletri nei nostri armadi, né potrebbero». Nonostante questo, tuttavia, Aliano e Musa ritengono che «siano maturi i tempi per togliere imbarazzi e lasciare libere le coscienze di quanti potrebbero subire ripercussioni da questo stato di cose. Vogliamo così togliere ogni alibi a chi ritenesse di poter addurre il mediocre stato del governo cittadino alla situazione creatasi». I due dissidenti sottolineano poi di essere arrivati a questa decisione «dopo una lotta di poteri che ha messo all’angolo la dignità di molti, ma non la nostra», aggiungono Aliano e Musa facendo riferimento a presunte strategie volte a isolare i due forzisti in cambio di posti di lavoro e poltrone. «Per le ragioni evidenziate abbandoniamo il gruppo di Forza Italia per dare vita al gruppo autonomo Ri(e)voluzione con cui continueremo il nostro mandato nel ruolo di consiglieri di garanzia consapevoli che le nette differenze di modi e l’esigenza di avere quale unico datore l’interesse del cittadino, non potevano che portare a questo scontato epilogo». (a.l.)
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