Aliano e Musa rilanciano: quegli incarichi vanno aboliti

9 Gennaio 2015

MONTESILVANO. Prima ancora che nei corridoi di palazzo di città, la polemica sulla composizione del nuovo Cda dell’Azienda speciale corre sul web. A pubblicare in anteprima il documento inviato da...

MONTESILVANO. Prima ancora che nei corridoi di palazzo di città, la polemica sulla composizione del nuovo Cda dell’Azienda speciale corre sul web. A pubblicare in anteprima il documento inviato da Maragno ai gruppi di opposizione è il «dissidente» Aliano.

«Cittadini», commenta il consigliere forzista sul suo profilo Facebook, «mentre siete costretti a file infinite per chiedere spiegazioni per una Tari massacrante, vi prendono in giro col taglio delle poltrone, boicottando la nostra richiesta di riduzione dei rappresentanti del Cda dell'Azienda Speciale, per la quale, al contrario, il sindaco rilancia chiedendo un nome ai Cinque stelle che risponde con due nomi. #vergogna». Aliano affida poi al giudizio della rete anche la proposta di delibera, da lui avanzata in qualità di assessore, durante l’amministrazione Di Mattia. «Nel corso del mio mandato amministrativo», ricorda, «tra le altre, osai sfidare la politica con questo provvedimento che aboliva il Cda dell'Azienda Speciale, sostituendo le cinque poltrone con il dirigente di settore».

Sulla stessa lunghezza d’onda l’altra «dissidente» Manola Musa, che condivide con Aliano una richiesta di espulsione dal gruppo di Forza Italia avanzata dal coordinatore regionale Nazario Pagano e che sarà discussa nel corso di una riunione promossa dalla capogruppo Deborah Comardi la prossima settimana.

«In quell'occasione» scrive Musa su Facebook, in riferimento alla proposta mai approvata di Aliano, «il Pdl di cui ero capogruppo condivise la delibera e non indicò al sindaco nessun nominativo per il Cda. Del mio gruppo facevano parte l'attuale vice sindaco Ottavio De Martinis, l'assessore Paolo Cilli, il presidente del Consiglio comunale Umberto Di Pasquale e il consigliere Daventura. Io oggi ribadisco la mia posizione» chiude Musa, «gli altri che faranno!?». (a.l.)

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