Aliano ridà l’allarme: sono 145 i profughi in arrivo sulla riviera

26 Gennaio 2016

Il presidente della commissione vigilanza: no a sgravi fiscali agli albergatori che ospitano extracomunitari

MONTESILVANO. Nuovi profughi in arrivo a Montesilvano? A quanto pare sì, stando alle dichiarazioni del consigliere comunale, Anthony Aliano, che a distanza del suo primo grido d’allarme, lanciato sulle pagine del Centro, lo scorso 12 settembre, torna ad accendere i riflettori sull’hotel Excelsior di via Bradano, che avrebbe dato la propria disponibilità ad accogliere 145 immigrati. Nei mesi scorsi, l’amministratore comunale aveva annunciato il possibile arrivo, nell’albergo di Villa Verrocchio, di un centinaio di profughi, salvo poi essere smentito, circa due mesi dopo, dal titolare dell’hotel, Claudio Bottini.

L’albergatore, il 6 novembre 2015, replicò sottolineando che si trattava «di dichiarazione completamente destituita di fondamento e smentita dal rilievo che l'albergo Excelsior ospita nella propria struttura la Scuola Alberghiera De Cecco fino al mese di dicembre (scorso ndc)». A distanza di due mesi, l’ipotesi di veder arrivare gli immigrati in via Bradano viene tuttavia rilanciata dallo stesso Aliano. Tra gli alberghi che hanno risposto al bando della prefettura di Pescara per offrire accoglienza ai profughi, dichiara Alieno, che è presidente della commissione vigilanza del Comune, ci sarebbe anche l’hotel Excelsior. «In prefettura», afferma Aliano, «è stata ufficializzata, con l'apertura delle buste, la partecipazione della coop romana EtaBeta, che consta di una proposta di ricezione di 145 immigrati nella struttura rivierasca alberghiera Excelsior, con la quale la cooperativa ha stipulato un accordo preventivo». La EtaBeta avrebbe, infatti, presentato la propria disponibilità ad accogliere 290 immigrati servendosi di diversi alberghi del Pescarese, tra questi anche l’hotel di Montesilvano. Aliano torna dunque a ribadire le proprie perplessità sulla questione. «In un periodo in cui si dovrebbe programmare la stagione estiva 2016», commenta, «si decide di riempire il nostro lungomare di immigrati, per almeno un anno. In una città già ridotta a dormitorio, dove delinquenza e prostituzione la fanno da padrone, non si fa che aggiungere altri presupposti al degrado».

Aliano chiede quindi all’amministrazione comunale di adottare delle misure urgenti, come l'aumento ai livelli massimi delle imposte e delle tasse locali, senza alcuna possibilità di sgravio per quelle strutture che perdono la vocazione turistica, così come la sostituzione della categoria fiscale attribuita.

«La Regione, inoltre, deliberi che tali strutture ricettive, perdendo la propria natura, non possano più accedere ad alcuna forma di contribuzione e/o finanziamento per le categorie alberghiere».

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