All’Alberghiero dolci e pane nel nome di Canale

Inaugurato il laboratorio dedicato al noto pasticcere scomparso che ha lasciato gli attrezzi agli studenti: «Rifaremo le sue delizie»
PESCARA. L’alberghiero De Cecco ha inaugurato il laboratorio di pasticceria “Aldo Canale”. La cerimonia di intitolazione, la settima per l’istituto di via Tirino, si è svolta ieri mattina alla presenza dei familiari dello storico pasticcere di via Trento scomparso il 30 dicembre scorso all’età di 90 anni.
Da oggi gli studenti lavoreranno con le attrezzature usate da Aldo Canale e donate alla scuola dai figli Paolo e Tiziana, dai nipoti Stefano e Alessandra e dalla nuora Marilisa Cannarsa. «Grazie a questa donazione», commenta la preside Alessandra Di Pietro, «possiamo far rivivere l'antica arte pasticcera, nella speranza che i nostri studenti possano seguire l’esempio di un grande professionista». La dirigente ha annunciato l'avvio di un corso di formazione aggiuntivo per conseguire la qualifica di “operatore dell’arte bianca” con lezioni dedicate alla pasticceria, panificazione e gelateria. I corsi saranno realizzati in collaborazione con la Conpait, Confederazione pasticceri italiani, il cui presidente nazionale Federico Anzellotti, è stato allievo del maestro Canale. «L'ho conosciuto negli Anni Novanta», ricorda Anzellotti, 40 anni, cake-designer e inventore della “Foresta Nera”, «con lui ho imparato a fare i panettoni. Amava molto avere i giovani intorno a sè, aveva una tecnica strepitosa per l’epoca ed era amante della sperimentazione». Anzellotti è una delle pochissime persone a conoscere il segreto del Panflor, una sorta di parrozzo rivisitato da Canale: «Aveva la forma di un ciambellone ricoperto di cioccolato fondente lavorato con un impasto di mandorle e noci».
Nella bottega di via Trento, aperta nel 1971 e chiusa 30 anni dopo, Canale preparava i suoi mille Panflor ogni Natale insieme alla moglie Nelda Sghettini. Il prof di cucina Massimo Marini ha annunciato di voler rielaborare la ricetta del Panflor insieme agli studenti che ieri, coordinati anche dai docenti Quintino Marcella, Cesare Cotellessa e Vincenzo Gambino, hanno preparato per gli ospiti una serie di dolci, tra cui le tartellette, utilizzando le marmellate di prugne preparate da Aldo Canale prima della scomparsa. «Oggi questi spazi rinascono con il dono di un personaggio di alta caratura», ha concluso il presidente della Provincia Antonio Di Marco che ha esortato la famiglia Canale a continuare la collaborazione con l'alberghiero.
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