All’Aquila creò la lista Genziana

Era il 1990 quando riuscì a mettere insieme comunisti, socialisti ed ex Dc
L’AQUILA. Marco Pannella “piombò” nella politica aquilana nella primavera del 1990, pochi mesi prima delle elezioni amministrative. Promosse una lista che nasceva come laboratorio politico (da replicare poi a livello nazionale) che prese il nome di Genziana. Dentro c’erano i comunisti (il segretario politico locale era all’epoca Edoardo Caroccia), ex democristiani (fra cui il compianto Luciano Fabiani), socialisti, esponenti di associazioni e naturalmente Pannella (capolista). Fu una iniziativa di cui parlarono anche i giornali nazionali e che ebbe un buon successo elettorale anche se alla guida dell’amministrazione restò la Dc e sindaco fu confermato Enzo Lombardi .
Fra gli eletti della Genziana ci fu una giovanissima Stefania Pezzopane, oggi senatrice del Pd che così ricorda quella esperienza: «Sono orgogliosa di averlo conosciuto, di aver discusso con lui, di aver imparato cose da lui. Pannella fu capolista nel 1990 di Convenzione Democratica, la lista della Genziana dove sono stata eletta consigliere comunale. Con me furono eletti anche l'avvocato Antonello Lopardi, Massimo Cialente, Giorgio Iraggi, Paolo Aloisi e l'indimenticabile Luciano Fabiani. Poi Pannella si dimise – era stato eletto anche a Teramo – ed entrò Cecco Peppe in consiglio. Ma mai dimenticherò quei mesi di straordinaria politica e di mia formazione. Sono stata di nuovo con lui recentemente a Parigi al Consiglio nazionale della Resistenza iraniana dove, nonostante il grave stato di salute, si muoveva come un leone. Grazie Marco Pannella, per esserci stato sempre».

