All’Aquila si torna alla vita tra gli scaffali
La maggior parte delle attività è soddisfatta, dati incoraggianti anche a Sulmona e nella Marsica
L’AQUILA. «Un ritorno alla vita». Alfredo Murgo, proprietario del Cercalibro e segretario dell’Ali (Associazione librai italiani) della provincia dell’Aquila, commenta così il primo giorno di riapertura della sua libreria. «La risposta è stata quella che ci aspettavamo. Nessuna persona a spasso, solo clienti che sapevano già cosa acquistare». Rispetto ai timori e ai dubbi della vigilia, il bilancio dei librai aquilani è positivo. Chi ha riaperto, lo ha fatto con orari ridotti e osservando scrupolosamente le disposizioni obbligatorie: dagli ingressi contingentati all'uso di guanti e mascherine. Non si è verificato quello che molti temevano: che la riapertura potesse essere usata come scusa per uscire di casa. «Siamo soddisfatti», afferma Roberto Maccarrone, titolare di tre punti vendita «Per ora abbiamo riaperto solo in via Savini, dove ci sono già altre attività commerciali essenziali». «Primo giorno molto positivo» racconta Alessandra Specchio, proprietaria della libreria Mondadori . «Anche se aperti solo la mattina, sono venuti diversi clienti storici».
Non a tutti, tuttavia, è andata così bene. «Tante telefonate ma di gente se n’è vista poca», osserva Massimo Benedetti, titolare dell’omonima libreria su via Strinella «Continuano a esserci troppe incognite. Forse la decisione di farci riaprire è stata prematura».
Ad Avezzano c'è chi si è presentato con le liste, chi ha fatto acquisti anche per i vicini e chi ha pensato ai più piccoli. La riapertura delle librerie nella Marsica è stata salutata dall'arrivo di molti clienti. «Ho aperto per ricominciare a sistemare e a sanificare l'ambiente», ha spiegato Michela Bartolucci titolare della libreria Ubik, «stando dentro ovviamente ci sono stati diversi clienti che sono entrati e hanno espresso soddisfazione per la riapertura». Molti acquisti anche alla libreria Mondadori di Ornella Gemini «Tanti clienti e manifestazioni d'affetto», ha raccontato, «hanno preso quasi tutti più di un libro». Tanti libri per i bambini sono stati acquistati anche alla cartolibreria Grossi di Tagliacozzo. «C'è stato tanto lavoro», ha precisato il titolare Giuliano Grossi.
Ieri hanno riaperto a Sulmona le tre librerie presenti. Due, hanno fatto un orario ridotto, come Giunti che ha chiuso alle 13 all’interno del centro commerciale di viale della Repubblica, o Susi libri di via Mazara. Ha chiuso alle 19, invece, la cartolibreria Pizzi, dove gli acquisti principali sono stati dedicati alla cartolibreria per bambini. «È andata bene per essere il primo giorno», interviene il titolare Giancarlo Pizzi, «Facciamo entrare un cliente alla volta e ci alterniamo al bancone per evitare rischi. La gran parte degli acquisti sono stati prodotti di cancelleria per i bambini e i ragazzi che stanno facendo lezioni in casa».
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