All’Aquila solo 8 nuovi avvocati

Leopardi, presidente dell’Ordine: «Numeri in caduta libera, ma resistiamo»
L’AQUILA. Appena otto nuove toghe nel 2024. L’Ordine degli avvocati dell’Aquila si appresta a iscrivere un numero di colleghi sotto la doppia cifra.
«Per tutta l’Avvocatura il 2023 è stato un anno difficile», afferma nel suo intervento Luisa Leopardi, presidente dell’Ordine, «caratterizzato da molte cancellazioni, anche di colleghi iscritti da anni, che hanno scelto altre opportunità e percorsi professionali, alcuni dei quali nei concorsi per posti di prestigio a cui essi ambivano, e in cui sarà utile l’esperienza nel Foro; per altri, invece, la scelta è stata determinata da motivi economici. L’uscita dall’emergenza pandemica e lo scoppio dei conflitti ci hanno reso fragili e insicuri, oltre ad aver impoverito una categoria già in sofferenza. Numeri in caduta libera già dalle facoltà di giurisprudenza, per arrivare all’esame da avvocati», osserva ancora Leopardi, «che ha contato il minimo storico, poco più di 150 per l’intero distretto. Ciò avviene anche a causa dell’allontanarsi del momento in cui si verifica il ritorno economico della professione, intorno ai 40 anni d’età. È calato il ruolo prestigioso dell’avvocato: i ragazzi hanno meno voglia di cimentarsi nella professione. Ma i nuovi iscritti diventeranno avvocati come punti di equilibrio tra società e giustizia. L’avvocato non è mai il generatore del contenzioso. L’avvocato è dove qualcuno ha violato le norme e ha leso il diritto di un altro; è dove c’è la patologia dei rapporti familiari; è dove accadono fatti delittuosi. L’avvocato di oggi è attore delle risoluzioni delle crisi. E l’Ordine è al loro fianco: resistiamo».(e.n.)

