All’artistico Misticoni i genitori controllano la capienza delle aule

«Ma se l’istituto è stato riaperto, vuol dire che è agibile» E la preside rassicura: tutto a norma, strutture revisionate
PESCARA. Alle otto e mezzo in punto, dopo una attesa di oltre mezz’ora sul marciapiede all’ingresso, le porte si sono aperte e alcuni genitori sono entrati a scuola insieme ai figli per controllare la capienza delle aule che quest’anno ospiteranno, ognuna, circa 33 alunni. Il sopralluogo è stato compiuto ieri mattina, primo giorno di scuola, nella sede di viale Kennedy del liceo artistico coreutico Misticoni-Bellisario da un gruppo di genitori più preoccupati di verificare l’ampiezza delle stanze, dove i loro figli dovranno soggiornare per il resto dell’anno, che per eventuali problematiche legate ai rischi sismici dell’istituto. Rischi assolutamente inesistenti, secondo la preside Raffaella Cocco, che tranquillizza le famiglie: «La scuola è a norma», precisa il dirigente scolastico, «negli ultimi anni sono state revisionate le strutture, i pilastri e rinnovati gli impianti antincendio».
In linea con il pensiero della preside anche la docente di Lettere, Gina Agnese De Sanctis, originaria di Bussi sul Tirino dove il terremoto aquilano di otto anni fa le ha distrutto l’abitazione non ancora ricostruita: «È vero che ci troviamo in un periodo apocalittico dove nel mondo sta accadendo di tutto, dai terremoti ai nubifragi, ma ho vissuto il grande terremoto sulla mia pelle, il sisma di ieri sera (Scurcola-Tagliacozzo 3.9 ndc) è stata una scossetta», dice la prof che vive a Pescara. «Questa non è zona sismica e siamo protetti dalla sabbia. Magari qui ci possono stare crepe o altre criticità perché questo è un istituto più vecchio di altri e quando è stato costruito non c’erano le innovazioni tecniche di oggi, ma non c’è da aver paura, anche se è giusto prendere delle precauzioni». Anche Annalisa, madre di Alessio, è sbarcata a Pescara dopo che il terremoto dell’Aquila le ha cancellato la dimora che però le sarà riconsegnata ricostruita a novembre: «Adesso più che dei rischi sismici, alcuni genitori sono preoccupati di controllare la grandezza delle aule perché quest’anno saranno 33 alunni per ogni stanza. Per legge toccherebbe ad ognuno di loro 1,96 metri cubi di spazio. Non ero a conoscenza degli indici di rischio dell’istituto, ma in ogni caso la struttura ci sembra che regga. Certo, un po’ di apprensione c’è sempre quando si parla di terremoti». Alle ansie dello studio, i genitori, molti dei quali ignari dei tecnicismi degli indici di criticità, affiancano l’ansia da terremoto: «C’è sempre un pochino di apprensione, in generale le scuole non sono sicure, non ero al corrente degli indici di vulnerabilità di questa scuola, vediamo cosa ci dirà il dirigente, se ci mostrerà i certificati delle verifiche strutturali, ma in generale siamo sereni», è il commento di Giuseppina Di Febo, mamma di Giorgia, di Silvi. Dallo stesso paese arrivano anche Marianna e sua mamma Annarita, che analizza:«Ogni scuola ha le sue difficoltà, così come a rischio sono le case durante un sisma. Ma che possiamo fare? Dobbiamo andare avanti, non possiamo certo fare scuola dentro le mura di casa? Meglio non suscitare troppe preoccupazioni nei ragazzi». "«Non crediamo», osservano Lucia e Loredana, madri di Sara Panico e Jeannette Hernandez di Francavilla, «che ci siano irresponsabili in giro. Se la scuola è aperta, vuol dire che è agibile». Simona Lanaro Chiola, mamma di Francesco Torlontano, si appella «al buon Dio. I ragazzi», prosegue la signora, di Pescara, «hanno già tante ansie per lo studio, non carichiamoli ulteriormente. Tanto la situazione è disastrata ovunque, non funziona niente, non solo nel mondo scolastico». Gli studenti Matteo C., 17 anni e Stefano S. 15, di Montesilvano e Città Sant’Angelo rendono noto di aver partecipato a ben due esercitazioni sismiche svoltesi nell’istituto l’anno scorso. E precisano di essere «sereni», anzi «non vedevamo l’ora di tornare a scuola che è vecchia, ma sta bene rispetto ad altre strutture del territorio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

