All’ospedale arriva la Tac super intelligente

Costa 750mila euro, sostituisce il vecchio apparecchio in attività dal 2000 Preciso e rapido, garantisce minori radiazioni sui pazienti e dimezza le attese
PESCARA. Minore esposizione del paziente alle radiazioni e maggiore precisione diagnostica. Sono due delle caratteristiche principali, ma non certo le sole, della nuova Tac a “tecnologia intelligente” che la Asl di Pescara ha acquistato, al costo di 750mila euro, e che ha già trovato posto nell’unità di Radiologia del presidio ospedaliero, dove sta attraversando la fase di collaudo, mentre viene portata avanti l’attività formativa di medici e tecnici, per entrare in funzione martedì prossimo, 16 gennaio.
L’Azienda sanitaria locale continua dunque sulla strada del potenziamento e aggiornamento degli strumenti di diagnostica per immagini ad alta complessità: dopo l’inaugurazione di un nuovo attesissimo acceleratore lineare per la radioterapia, nel novembre scorso, ora tocca alla Tac Philips iTC Sp 128, che prende il posto del vecchio apparecchio per la Tomografia assiale computerizzata, che risale al 2000 e che dopo quasi 18 anni di “carriera” va in pensione, superato, con i suoi 4 strati di scansione dai 128 del nuovo.
Dunque le Tac disponibili nel reparto diretto dal primario facente funzione Franco Ramaglia restano due, ma l’alta tecnologia del nuovo apparecchio consentirà di velocizzare i tempi di esecuzione degli esami, consentendo dunque di accorciare i tempi di attesa per i pazienti. E pare che il “taglio” conseguente delle liste di attesa sia destinato a raddoppiare: sarebbe infatti in arrivo per marzo un’altra Tac, a sostituzione della seconda.
Che dovrebbe essere come questa Tac Philips iTC Sp 128, e assicurare una elevata qualità clinica, grazie alla combinazione di velocità, potenza, copertura volumetrica e diminuzione delle radiazioni emesse.
Nel dettaglio il macchinario permette un’acquisizione di una scansione di 128 strati in un’unica operazione come accennato. Inoltre assicura protocolli di acquisizione personalizzati per singolo paziente, in grado di fornire elevata qualità di immagine a bassa dose di radiazioni; consente un programma di visualizzazione e analisi del sistema cardiaco, con registrazione simultanea del segnale Ecg del paziente e valutazione di eventuali calcificazioni all’interno delle arterie coronarie. E ancora: è dotato di un programma che differenzia le aree con maggiore o minore afflusso di sangue, creando delle mappe predittive che garantiscono di distinguere il tessuto vitale, nei casi di ischemia cerebrale; corregge eventuali distorsioni dell’immagine, permettendo la visione ottimale delle stesse; offre funzionalità innovative mirate ad aumentare la capacità di gestione di procedure complesse, eliminando operazioni inutili, risparmiando tempo e permettendo di ottenere il risultato finale «con meno stress e maggiore fiducia», si legge nella scheda tecnica. Inoltre è dotata di un programma di ricostruzione delle immagini acquisite, rappresentate in una visione di tipo endoscopico, con possibilità di effettuare una pseudo navigazione all’interno di qualsiasi organo cavo, come strutture vascolari, bronchi, colon, seni nasali, esofago.

