Alla conquista della notte: la pizzeria non chiude mai

Brand tutto italiano per Alice, locale che aprirà a fine mese in via Venezia L’idea di Marco Februo, imprenditore della moda che ama mangiar sano
PESCARA. Il brand è tutto italiano, così come i prodotti culinari selezionati secondo i più alti standard qualitativi. Mentalità e servizio rispondono a logiche ispirate dal Nord Europa. L’idea di fondo, invece, arriva direttamente dalle città americane che non dormono mai, brulicanti di locali e fast-food, dove è sempre possibile mangiare un boccone, a qualsiasi ora della notte.
Benvenuti in “Alice dopo cibo”, ultima arrivata nel mondo della ristorazione che aprirà i battenti a Pescara, in via Venezia, a fine febbraio. Al termine di una campagna massiccia di comunicazione, andata avanti l’estate scorsa con i manifesti 6x3 affissi lungo le principali strade cittadine che hanno attirato la curiosità di giovani e meno giovani, “Alice dopo cibo” aprirà finalmente i battenti entro la fine del mese. L’obiettivo, più o meno dichiarato, è di rivoluzionare le abitudini gastronomiche dei pescaresi con un’offerta di locale all day long, per dirla all’americana, ossia aperto a tutte le ore del giorno e della notte ma con menu diversificati in base alle fasce orarie.
Marco Februo, 53anni, imprenditore della moda che ha messo in piedi il progetto di realizzare un “laboratorio di cibo” aperto h24 in una città come quella adriatica che vive di commercio e servizi, ha già selezionato un team di dieci giovani che, dopo un periodo di formazione di circa tre mesi, è pronto per alternarsi tra il banco delle pizze e la cucina. E, se tutto dovesse andare secondo le previsioni, lo staff è destinato ad aumentare. Co-protagonista del progetto è “Alice pizza”, franchising romano di pizza al taglio che vanta più di 60 punti vendita in tutta Italia e che inaugurerà una sua base in pieno centro dopo l’apertura della pizzeria a Pescara nord, in via Petruzzi. «Tutto nasce», sottolinea Marco Februo, il cui nome è legato ai negozi di abbigliamento Carla G e Imperial, «da una considerazione fatta in funzione del mercato con la “m” maiuscola: a Pescara, come in tantissime altre città italiane, dopo una certa ora, non è possibile avere gli stessi servizi e, soprattutto, non è possibile mangiare qualcosa di diverso da un preparato. Per rispondere a questa mancanza ho deciso di offrire un servizio nuovo, che oggi non c’è, e imboccare la strada delle saracinesche sempre alzate».
“Alice dopo cibo” offrirà i prodotti gastronomici della famosa catena della capitale creata da Domenico Giovannini: pizze con ingredienti a chilometro zero, prodotti da agricoltori locali e fornitori a raggio corto in base alla produzione stagionale, farine appositamente studiate e lievitazione molto lenta, dalle 24 alle 48 ore, a temperatura controllata.
Le pizze, come nella tradizione romana, saranno vendute a peso ed esposte in bella mostra sul lungo bancone in marmo, mentre un particolare sistema di sanificazione a vapore secco garantirà la sterilizzazione continua dell’ambiente e delle sedute.
«Ho portato il mio know- how dalla moda alla cucina», ammette Februo, «perché per me anche il cibo risponde a una logica estetica: è un piacere per il corpo, quindi è moda. Mentre un bell’abito ricopre il corpo, infatti, il cibo lo riempie. Mangiare è un’arte che rende felici animo e corpo».
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