Alla scoperta degli antichi pigiatoi

Pietranico: la passeggiata sulle tracce dei reperti per raccogliere il mosto

PIETRANICO. La passeggiata ecologica di alcuni giorni fa organizzato dalla Pro-loco e dall'Archeoclub alla scoperta degli antichi pigiatoi in pietra scalpellata disseminati sul territorio, è stata l'occasione anche per una conferenza sulla valorizzazione di questi reperti di epoca medievale ai fini dell’istituzione di un percorso turistico sull'area che li comprende. Ne sono state scoperte finora una decina: alcune di uso pubblico, altre private, allibrate anche al catasto onciario dell'epoca, scavate nella roccia che fuoriesce dal terreno, situate soprattutto nelle località Vasca e Carprera. Venivano usate per pigiare le uve e raccogliere i mosti. «Stiamo lavorando da anni alla realizzazione di un progetto di valorizzazione di questi giacimenti culturali» spiega il presidente della Pro-loco Paolo Di Berardino, «ma per carenza di fondi finora siamo solo riusciti a stampare un opuscolo e a realizzare una cartellonistica storica e stradale». Con Di Berardino al progetto lavorano Mario Cordesco, Eugenio Marsili, Franco Natale, Marco De Luca, Domenico Liberatore e Donato Di Francesco, che sono riusciti a coinvolgere i dirigenti archeologi della Soprintendenza di Chieti Andrea Staffa e Silvano Agostini, nonché il consigliere nazionale di Archeoclub Giulio De Collibus, lo studioso Edoardo Micat, il docente Petronio Del Ponte e l'assessore provinciale Angelo D'Ottavio. (w. te.)

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