Allagamenti in via Eufrate, l’ira dei residenti

18 Dicembre 2022

I cittadini: «Per rientrare in casa servono gli stivali». Il sindaco De Martinis annuncia un sopralluogo

MONTESILVANO . Un fiume d'acqua scorre in via Eufrate, traversa di via Vestina, ogni volta che piove. I residenti protestano: «Affondiamo i piedi nell'acqua per rientrare a casa e i cancelli rimangono bloccati dal pietrisco trascinato dal fango». Sostengono i cittadini, alcuni dei quali hanno acquistato appartamenti in zona, di aver «allertato il costruttore» da cui hanno comprato gli immobili. E di aver chiesto «più volte» al Comune di intervenire per «realizzare delle griglie sugli asfalti per consentire il passaggio dei flussi delle acque meteoriche». Ma, a loro dire, «nulla si muove da un anno». Il sindaco di Montesilvano, Ottavio De Martinis, ha annunciato un sopralluogo nell'area tra via Eufrate e via Oranges e interventi di sistemazione sono in programma su alcune arterie stradali. «Verificheremo», spiega, «se in via Eufrate ci sia la linea delle acque da rifare. Mai come nel passato stiamo programmando e cantierando lavori in maniera così importante e costante. Abbiamo già in previsione interventi di riqualificazione su altre vie, come via Simeto e via L'Aquila. Provvederemo anche per via Eufrate». Nel frattempo i residenti raccontano i disagi che patiscono dopo un acquazzone. «Non riusciamo a rientrare in casa perché la strada si allaga, diventa un fiume d'acqua che scorre passando davanti a diverse altre abitazioni e ciò accade perché mancano le griglie delle acque bianche», dice una coppia che ha da poco acquistato una porzione di villetta bifamiliare in via Eufrate, «per attraversare la strada siamo costretti ad affondare i piedi perché il livello dell'acqua supera le caviglie". Una volta giunti davanti ai cancelli gli abitanti dei residence devono superare un altro ostacolo. «Le pietruzze trascinate dal fango», raccontano, «si infilano lungo i binari bloccando i cancelli carrabili. Facciamo difficoltà a far scorrere i cancelli e così capita che non riusciamo neppure a rientrare in cortile con la macchina. Va avanti così da mesi, è una situazione divenuta insostenibile e accettabile. Se nessuno interviene saremo costretti a mettere in vendita la casa appena comprata». I residenti sostengono di essersi rivolti «al costruttore e al Comune per chiedere interventi immediati ma non riusciamo a farci ascoltare. L'ultima griglia di raccolta delle acque si trova a cento metri dalla nostra abitazione, ma il problema degli allagamenti investe anche altri residenti che si ritrovano nella stessa situazione ogni volta che piove. La pioggia per noi sta diventando un incubo. Se non abbiamo gli stivali a portata di mano, siamo costretti ad affondare piedi e scarpe nell'acqua putrida per rientrare a casa. Basta, non ne possiamo più».