Allagati sottopassi e strade nel Pescarese: donna salvata nell’auto

Una macchina resta bloccata sotto il ponte di via Raiale impraticabile Scantinati invasi dall’acqua a Pescara, Montesilvano e Cepagatti
PESCARA. Un’auto bloccata in un sottopasso, un albero schiantato su una macchina parcheggiata, strade e scantinati allagati da Pescara a Montesilvano fino a Cepagatti. L’ondata di maltempo che da 48 ore sta imperversando sull’Abruzzo ha provocato disagi a raffica: complice il vento forte, in città i vigili del fuoco sono stati chiamati a intervenire soprattutto per alberi e rami pericolanti, come accaduto in città, in via Aldo Moro, dove un tronco è finito su un’automobile parcheggiata in strada.
Da parte dei tecnici del Comune, invece, e della polizia municipale, si è reso necessario un intervento in un sottopasso allagato. Secondo il Comune, nei pressi dello svincolo Fater in via Raiale, poi chiuso dall’Anas, «un’autovettura condotta da una signora è rimasta impantanata entrando dall’ingresso mentre questo era ancora aperto, poco prima che venissero installate le transenne». Fortunatamente l’auto è stata prontamente liberata, con la donna messa in salvo.
Le turbolenze atmosferiche non sono però terminate. Nell’ultimo comunicato del Centro Funzionale Regionale della Protezione Civile si parla di allerta «alta» fino a domani mattina e dunque vista la criticità di alcune particolari aree cittadine, fra cui proprio i sottopassi, il Comune ha deciso di mantenere in funzione il Coc, il Centro operativo comunale, almeno fino alla giornata di oggi, per un continuo monitoraggio della situazione e per dare assistenza al territorio e alle persone. Il numero telefonico per le emergenze è lo 085/3737200.
Intanto, il bollettino di criticità regionale, diramato dal Centro funzionale della Protezione civile, parla, per le prossime ore di criticità elevata (codice rosso) per rischio idraulico in parte delle zone di allerta della regione: «bacini di Piomba, Tavo-Fino-Saline, Pescara, Alento, Foro, Moro, Feltrino e fossi minori, versante nord-ovest della Maiella; alto e medio bacino del Sangro, alto bacino del Trigno; foce del Sangro, bacini di Osento e Sinello».
Tra Pescara, Francavilla e Montesilvano, si contano i danni anche sulle spiagge con palme e ombrelloni abbattuti dalle mareggiate: un knock out, per gli operatori balneari di tutta la costa regionale, che ha indotto la Cna, la Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola impresa, ad annunciare la richiesta della proclamazione dello stato di calamità naturale alla Regione. Il maltempo, che anche ieri ha imperversato, ha provocato danni su danni. I più gravi sono stati causati soprattutto dal vento, che tirava a 35 nodi, e dalle mareggiate, e non tanto dalla pioggia.
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