Allarme bomba, controlli sui due pacchi sospetti

26 Maggio 2019

Città Sant’Angelo. Il Raggruppamento investigazioni scientifiche dei carabinieri dovrà stabilire se una delle scatole trovate in via Salara contenesse esplosivo 

CITTÀ SANT’ANGELO. Restano in piedi i dubbi sul contenuto dei due pacchi che venerdì sera hanno fatto scattare l’allarme bomba a Marina di Città Sant’Angelo, in via Salara. Quei due involucri, poco più grandi di una quindicina di centimetri l’uno, sono stati trattati sul posto dai carabinieri del Nucleo artificieri di Chieti, che ne hanno provocato l’esplosione sotto gli occhi dei militari dell’Arma della compagnia di Montesilvano, dei vigili del fuoco di Pescara e Montesilvano e dei residenti della zona, che hanno vissuto l’allarme in diretta. Del primo pacco non è rimasta traccia: non si sa cosa contenesse per cui i resti sono stati inviati al Racis (Raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche), per rilevare l’eventuale presenza di materiale esplosivo. Il secondo pacco, fatto brillare durante la notte, dopo ore rispetto al primo, non è andato completamente distrutto per cui è stato possibile esaminarlo subito ed escludere che si trattasse di una bomba.
Nello stesso tempo sono partite le indagini dei carabinieri, finalizzate a capire come siano arrivate quelle scatole lì e perché. Non è stato scelto un terreno a caso, ma la zona attigua a una abitazione già finita nel mirino di uno o più attentatori a novembre 2018, quando una bomba carta è esplosa nell’edificio (in via di ristrutturazione), interessando la porzione dello stabile che all’epoca era disabitata.
La deflagrazione era avvenuta nella notte a piano terra, su un terrazzino, provocando danni al solaio, alla recinzione del balcone e ai muri di laterizio. Un episodio rimasto avvolto nel mistero e che ha creato non poche preoccupazioni al proprietario dell’edificio, evidentemente nel mirino di soggetti ad oggi sconosciuti. Ed è stato proprio lui, due giorni fa, a rivolgersi ai carabinieri e a far scattare l’allarme dopo aver visto i due pacchi nel terreno vicino a casa.
Un timore, il suo, provocato dal ricordo, ancora nettissimo, del boato di quella notte che si è sentito anche a parecchia distanza. Ma non è detto che l’altra sera sia stato oggetto di un nuovo assalto, o meglio è ancora presto per dirlo.
Di fronte al dubbio i carabinieri hanno subito avviato, nel tardo pomeriggio, la procedura prevista in presenza di ordigni, veri o presunti, facendo evacuare la casa dell’uomo che ha lanciato l’allarme e quella vicina, allontanando dalle abitazioni una ventina di persone mentre la polizia locale chiudeva via Salara e via dell’Autostrada.