Allarme buche dopo la pioggia, si riapre lo scontro sui lavori

Il Pd denuncia: «Promesso un grande piano di riqualificazione, ma le strade sono peggio di prima» L’assessore Sulpizio replica: «Tanti interventi già in corso, con il sole la manutenzione proseguirà»
PESCARA. Un giorno di pioggia e in città si riaprono decine di buche sulle strade del centro e nei quartieri. E si riapre anche la polemica sull’asfalto distrutto con il Pd che fa la mappa delle strade a rischio: «Questo è il risultato di quattro anni senza alcuna manutenzione, con la concentrazione di tutte le risorse economiche sul cantiere infinito di viale Marconi che continua a divorare il bilancio comunale», denuncia il capogruppo Piero Giampietro. «È tutto il contrario di quanto sostiene il Pd», risponde l’assessore alle Manutenzioni Adelchi Sulpizio, «anzi, qualcuno ci ha addirittura accusato che stiamo facendo troppi lavori e blocchiamo la città. Andiamo avanti con il nostro piano di interventi».
BUCHE PIENE D’ACQUA Ieri, Pescara si è svegliata con le buche, a partire dalle transenne spuntate nel sottopasso del ponte delle Libertà (Capacchietti) fino a via Ferrari. «Ci avevano raccontato», dice Giampietro, «che era iniziata una colossale azione di manutenzione stradale, con tanto di conferenza stampa e selfie di sindaco, assessori e consiglieri di centrodestra. L’effetto però è durato il tempo di un acquazzone, con le strade ridotte in condizioni addirittura peggiori di prima, con una pericolosità crescente non solo per gli automobilisti, ma per chiunque si azzardi a girare la città in scooter, in bici, in monopattino, e senza alcuna indicazione di rischio specialmente nei quartieri meno centrali come i Colli, zona ospedale, San Donato, via Tiburtina e Villa del Fuoco, Pescara Nord e stadio. Non voglio neppure immaginare cosa possa succedere in quelle strade con il buio». Giampietro attacca il piano dell’amministrazione Masci per aggiustare le strade rotte: «E pensare che in nome dell’esigenza di manutenzione hanno anche deciso di svendere l’ex casa di riposo di via Arapietra, che poteva ospitare molte strutture Pnrr risparmiando i parchi cittadini. Ai pescaresi, ormai lasciati a se stessi, suggeriamo di usare la massima prudenza nelle strade della nostra città, molto più del normale, perché le condizioni sono di una pericolosità estrema».
IL PIANO DI SULPIZIO Sulpizio risponde: «Se avessi la disponibilità, rifarei l’asfalto su tutte le strade della città: nessuno ha la presunzione di annunciare che saranno risolti tutti i problemi ma stiamo intervenendo e usiamo», dice l’assessore, «gli stessi metodi che si usavano in passato anche perché i responsabili tecnici del Comune sono sempre quelli. A breve, in vista del passaggio del Giro d’Italia, sarà completata la riqualificazione di via d’Annunzio compreso il ponte, in partenza anche i lavori su corso Vittorio e continueremo non appena le condizioni meteo miglioreranno. In ogni caso», afferma Sulpizio, «sulle strade in cui siamo già intervenuti non si riscontrano problemi; le condizioni delle altre strade rispecchiano l’assenza di manutenzione da troppi anni».
ASFALTO CHE SALTA Sull’asfalto a freddo usato per chiudere le buche ma che salta via alla prima pioggia, l’assessore spiega: «L’asfalto a freddo si utilizza di solito durante inverno perché le temperature rigide e il fondo spesso bagnato non consentono altri interventi: usiamo l’asfalto a freddo per rimuovere subito una condizione di pericolo. Non appena ci sarà la possibilità, proseguiranno i lavori con l’asfalto a caldo: la nostra linea è fare i lavori una volta e farli bene».

