Allarme cinghiali in Val Pescara: chiesto l’intervento del prefetto

Il sindaco di Lettomanoppello: «Rischi per le persone e danni alle colture. Bisogna agire subito» Gli animali hanno causato molti incidenti lungo le strade provinciali. Proposta una caccia selettiva
LETTOMANOPPELLO. Torna l’allarme cinghiali in tutta la Val Pescara e in particolare nel comune di Lettomanoppello. Proprio per questo, con una lettera che porta la data del 27 agosto, il primo cittadino del comune alle pendici della Majella Simone Romano D’Alfonso, ha scritto al prefetto di Pescara Gerardina Basilicata per segnalare il pericolo e sollecitare un intervento.
Da come racconta il sindaco, quello legato alla presenza dei cinghiali è un problema che su tutto il versante occidentale della montagna è sempre stato presente, ma adesso, anche a seguito della riproduzione, si assiste a una crescente presenza degli esemplari.
«Parliamo di branchi che arrivano a raggiungere anche le quaranta unità», sottolinea D’Alfonso, «quando insieme agli adulti ci sono anche i cuccioli. E proprio questi sono i casi più pericolosi, dove gli animali diventano più aggressivi, arrivando ad attaccare l’uomo. Qui a Lettomanoppello ormai sono una presenza costante anche nel centro urbano», prosegue il sindaco, visibilmente preoccupato.
«Mi arrivano tante denunce di persone che scendono sotto casa e trovano più di un cinghiale che si aggira nella zona alla ricerca di cibo. Prima almeno bisognava addentrarsi nelle campagne per trovarli, adesso invece sono cresciuti a tal punto che non hanno paura di arrivare nelle zone abitate».
Ma non solo perché, come dice lo stesso sindaco, il problema non riguarda solo il suo Comune, ma si sposta anche nelle zone limitrofe. Manoppello, Abbateggio, Roccamorice, San Valentino, Serramonacesca, sono solo alcuni degli altri paesi ormai presi di mira da un animale che può arrivare a sfiorare il quintale di peso e rappresenta un pericolo per l’uomo. «Ma non solo sotto casa, perché quello legato alla presenza dei cinghiali è un problema anche per gli automobilisti. In più di una circostanza, sulla strada provinciale che conduce da Lettomanoppello a Scafa, è capitato che delle autovetture finissero contro alcuni animali presenti sulla carreggiata, con danni ai mezzi e in alcuni casi anche alle persone. Anzi, dirò di più, qualche giorno fa a rimanere coinvolta in un incidente è stata un’automobile dei carabinieri».
E allora, proprio per ovviare a questa situazione, rivolgendosi al prefetto dice: «La presenza dei cinghiali è un danno anche per le colture dei residenti, visto che gli animali entrano nei terreni distruggendo tutto. Io ho già proposto una caccia selettiva, magari coinvolgendo alcuni residenti del luogo, in modo da ridurre il numero degli esemplari presenti nella zona. Purtroppo, siamo arrivati a un punto non più sostenibile. Bisogna necessariamente intervenire. Mi auguro che il prefetto ci aiuti a risolvere il problema».
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