Allarme dei sindacati per la cessione dell’Iper

Città Sant’Angelo. Cgil, Cisl e Uil chiedono garanzie per il passaggio alla Conad Florindi incontra i dipendenti: «Serve un confronto per il futuro dell’azienda»
CITTÀ SANT’ANGELO. Un confronto aperto e unitario per capire il futuro della grande distribuzione in Abruzzo e il futuro di Iper Pescara: il sindaco di Città Sant'Angelo Gabriele Florindi ci crede e con questo spirito ha organizzato un incontro con i dipendenti in teatro, venerdì sera, mentre tanti scrutavano il cielo per guardare l'eclissi lunare.
Sul palco, accanto a lui, Davide Frigelli (Fisascat Cisl), Bruno Di Federico (Uiltucs) e Luigi Cipollini (Filcams Cgil). «Dobbiamo capire se c'è la volontà di continuare a puntare sull'Abruzzo e su questo punto vendita», ha detto il primo cittadino, «ma possiamo farlo solo se ci presentiamo uniti a chiedere un tavolo di confronto con Iper, Conad, i lavoratori e la politica». Secondo Florindi ci sono tutte le premesse affinché ciò accada, anche perché il passaggio a Conad è previsto con la procedura del fitto di ramo d'azienda: «Nel contratto il fitto prevede anche la permanenza, per alcuni anni, del marchio Iper che sarà affiancato da quello Conad».
È interesse di entrambe le aziende, dunque, che il matrimonio funzioni. All'incontro i lavoratori hanno espresso tutto il loro malcontento per l'ultimo accordo raggiunto con Finiper, una riduzione di orario che è stata concordata senza avere alcuna notizia della trattativa in corso con Conad. A questo proposito Cipollini della Cgil ha ricordato che sono in corso delle verifiche legali per appurare la regolarità dell'accordo, ma ha nel contempo invitato i lavoratori a guardare avanti, perché dal punto di vista sindacale è una partita ormai chiusa. Cisl e Uil, a differenza della Cgil, hanno appoggiato l'accordo con gli orari, ma condividono il rammarico per il modo in cui sono stati tenuti all'oscuro i dipendenti.
Le tre sigle sindacali con una richiesta congiunta hanno perciò chiesto il nuovo tavolo auspicato anche da Florindi. Durante le trattative sugli orari, Iper ha ribadito che il punto vendita di Città Sant'Angelo è interessato da un calo strutturale degli incassi. In particolare, dal 2011 al 2017, il fatturato del punto vendita è sceso in maniera costante, con percentuali di riduzione molto rilevanti, pari all'incirca al 21%. Nel corso del 2018 il dato relativo all'andamento del fatturato è ancora in fase negativa, con ulteriore calo del 3%, e un calo nel mese di aprile del 28% rispetto allo stesso mese del 2017. Di Federico ha ricordato che l'operazione è comunque al vaglio dell'Antitrust, perché l'Abruzzo «è già pieno di Conad».
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