Allarme per il fiume l’acqua invade la pista ciclabile

6 Marzo 2015

Fiato sospeso per il corso d’acqua esondato in golena Porta Nuova va sotto: strade chiuse, garage inondati

PESCARA. Il sorvegliato numero uno è il fiume, gonfio d’acqua da diverse ore e ormai fuori dagli argini di sicurezza. Il terrore di un’esondazione del bacino idrico tiene con il fiato sospeso un’intera città e fa tremare migliaia di famiglie. In base all’ultimo bollettino meteo diramato dalla Protezione civile, in queste ore a Pescara è stato dichiarato il livello di massima allerta e il Comune ha chiuso alla circolazione le due aree golenali in via precauzionale. Le zone più critiche individuate dalle forze dell’ordine restano Porta Nuova, con le strade intorno allo stadio chiuse al traffico da ieri mattina, il lungomare sferzato da raffiche di vento, bufera e mareggiate, e infine via Tirino completamente sommersa dalla pioggia battente.

L’amministrazione ha attivato il Coc, il centro di orientamento comunale per le emergenze, con sede negli uffici comunali del Tribunale. In servizio ci sono una squadra della polizia municipale, due formate da personale tecnico del municipio e una composta da associazioni di volontariato. «A disposizione», sottolinea il vicesindaco e assessore con delega alla Protezione civile Enzo Del Vecchio, «c’è altro personale, pronto a intervenire alla bisogna nei casi di necessità e se la situazione lo dovesse richiedere». In via precauzionale, su disposizione della Guardia costiera, gli armatori hanno rinforzato gli ormeggi dei pescherecci, fermi alla banchina nord e sud del porto canale in attesa di un eventuale miglioramento delle condizioni meteorologiche. Da ieri sera il fiume in piena ha invaso la pista ciclabile, riversandosi a metà della carreggiata. Le precipitazioni nevose registrate a monte e la pioggia abbondante che ha flagellato la costa hanno determinato il superamento degli argini di sicurezza in diversi punti, ma senza riportare danni gravi. A preoccupare è anche il mare in burrasca, che ora dopo ora ha finito per ingoiare chilometri di spiaggia e riportare l’acqua sotto ai trabocchi come negli anni precedenti alla costruzione della diga foranea. Le onde in serata sono arrivate a toccare il pilone del Ponte del Mare (zona lungomare nord) e a raggiungere il piazzale della Nave di Cascella (zona centro). Chiuso per allagamento anche il sottopasso del Ponte della Libertà “a causa del cattivo funzionamento delle pompe dell’Aca», rende noto Del Vecchio. «Squadre di volontari della Protezione civile e del Comune», aggiunge, «resteranno in zona per sorvegliare la situazione, ma il cavalcavia resterà impraticabile fino a una nuova disposizione». Il temporale ha provocato disagi a nord e a sud della città: strade chiuse, tombini fuori uso, pezzi di asfalto saltati e pozzanghere grosse come piscine si susseguono ad ogni angolo. Ma l’area intorno allo stadio, compresa tra viale Pepe, via Marconi e via Elettra, ha risentito più di tutte delle abbondanti precipitazioni, mandando in tilt il piano antiallagamenti del Comune e facendo salire il livello dell’acqua in alcuni punti fino a 30-40 centimetri.

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