Allarme roghi a Fontanelle Nuove ronde dei residenti: «Ma non lasciateci soli»

22 Settembre 2023

PESCARA. Proseguono a Fontanelle le ronde notturne, o per meglio dire, «i punti di osservazione mobili» come definiti dal vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari, promotore dell’ini...

PESCARA. Proseguono a Fontanelle le ronde notturne, o per meglio dire, «i punti di osservazione mobili» come definiti dal vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari, promotore dell’iniziativa nata dopo gli 8 incendi innescati in via Caduti per Servizio in due settimane.
«L’attività di controllo notturno del territorio sta funzionando, visto che da lunedì, giorno in cui è entrata in funzione, non si sono più verificati episodi di quel tipo», spiega Pettinari. «Con un gruppo di persone, tutte residenti, ci organizziamo in gruppi. In prima serata, dalle 21 a mezzanotte, lungo le strade girano i più grandi, tra cui anche il sottoscritto. Poi, nella fascia notturna rimangono i ragazzi». Poi sottolinea: «Devo dire, non senza un pizzico di dispiacere, che mentre lunedì sera, primo giorno dell’attività, qui era pieno di forze dell’ordine, oltre che degli organi d’informazione, nei giorni successivi la presenza della forza pubblica è progressivamente diminuita. In questo modo, il timore di chi oggi si è organizzato per controllare quello che accade sotto casa, è che appena si allenterà l'attenzione, cosa inevitabile visto che non potremo andare avanti all'infinito con le ronde, i malintenzionati torneranno a colpire». E aggiunge: «Quello che chiedo, e che chiedono i cittadini, è l’istituzione di un posto di polizia fisso, h24, come accadeva nel 2011 con il progetto Strade Sicure. C’erano poliziotti e militari, fissi, che anche a piedi controllavano il territorio. Serve tornare a quella impostazione se vogliamo restituire tranquillità e sicurezza a un quartiere messo a dura prova». Da chi, però, Pettinari non lo sa: «Quello che posso dire è che si tratta di una mano esperta e che conosce la zona. Una mano che per ben otto volte è riuscita ad appiccare il fuoco, senza che nessuna delle 27 telecamere presenti riuscisse a vederla. Pensare all’azione del folle o dello squilibrato significa andare sulla strada sbagliata. Qui la gente è terrorizzata: quando hanno messo fuoco al palazzo alcune persone si sono calate dai balconi per sfuggire alle fiamme e mettere in salvo i propri figli».
Tra i promotori delle ronde, organizzate anche grazie alla collaborazione del comitato Insieme per Fontanelle, c’è Nello Raspa: «Andiamo avanti, con tanta buona volontà», dice. «Siamo oltre venti persone, divise principalmente in due turni: quello serale e quello notturno. La domanda che tutti ci facciamo è: cosa succederà nel momento in cui le ronde finiranno? Abbiamo bisogno di una mano dalle forze dell'ordine, che sono state presenti in massa la prima sera, salvo poi diminuire con il passare dei giorni».
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