Allarme sicurezza A Francavilla raccolte 3.500 firme
Il comitato cittadino ha concluso l’iniziativa. La petizione sarà presentata a sindaco e prefetto con tutte le proposte
FRANCAVILLA. Mille firme in piazza Sant’Alfonso e in piazza Sirena raccolte solo ieri, che sommate alle 2.500 dei giorni scorsi portano a 3.500 il numero di cittadini francavillesi che chiedono più sicurezza. Sollecitati dal comitato “Francavilla sicura” che ha organizzato la petizione popolare con banchetti settimanali e moduli distribuiti nei bar, tra le tabaccherie e i giornalai di tutto il territorio cittadino, i 3.500 firmatari diventeranno di fatto i promotori di una serie di proposte che il comitato si appresta a presentare alla Prefettura, in Comune e a tutte le istituzioni competenti in materia.
«La questione sicurezza non è più rinviabile», sottolineano gli organizzatori dell’iniziativa che dopo una riunione nei giorni scorsi al lido Cortesito hanno stilato un elenco di proposte (nella tabella a fianco) finite sul gruppo Facebook cittadino, “Francavilla cosa va e cosa non va”. Una pagina diventata di fatto la bacheca dei francavillesi che di fronte al dilagare dei furti, fenomeno che ha dato il via al comitato, segnalano vicendevolmente persone o movimenti sospetti. Per prevenire e tentare di fare quello che di fatto chiede il comitato promosso da Raffaele D’Amario, pensionato che si occupa di attività culturali, Alessandro Sigismondi consulente informatico ed esperto di sicurezza, Luigi Pesce pensionato attivo nel calcio con compiti di ispettore di Lega ne e Tiziano Carchesio, titolare dello stabilimento Cortesito.
L’ultima segnalazione è quella di sabato: in via Alento, alle 16,15, un residente, già vittima di un furto subìto mentre era in ospedale ad assistere il padre, ha notato, e segnalato immediatamente a quelli del gruppo, la presenza sospetta di un ragazzino di una decina d’anni, che ha percorso la via affacciandosi a tutti i cancelli e recinti delle abitazioni «e se non l'avessi fermato stava scavalcando un muretto».
Ma non è l’unica. Pochi giorni prima ad insospettire alcuni cittadini era stata una Multipla color oro che si aggirava ripetutamente tra le case. Come pure, altra segnalazione, quella relativa alla presenza di una donna «con un cappello un po’ trasversale sulla testa, vestita normale, con occhiali grandi da sole età 25-30 anni in compagnia di 2-4 uomini.Fa furti ai danni di anziani».
Episodi tutti da verificare, chiaramente, ma che a detta del comitato contribuiscono ad alimentare un clima di paura e diffidenza da parte dei cittadini presi quotidianamente di mira. Per questo, tra le proposte, ci sono quelle di un ampliamento dei turni dei vigili urbani oltre le 20, la proposta di un sito istituzionale per le segnalazioni, ma anchel’istituzione di un “city risk manager” che si occupi di tutti i rischi della città, dall’illuminazione alla sicurezza. Ma tra i tanti che ieri mattina si sono fermati ai banchetti del comitato, in piazza Sant’Alfonso e in piazza Sirena c’era anche chi chiedeva la presenza di un poliziotto o carabiniere di quartiere che stazioni nei punti cittadini di maggior passaggio, dove è più facile individuare movimenti sospetti. Tutte proposte e segnalazione che i firmatari sperano di poter fare, forti delle 3.500 firme messe insieme in meno di un mese, agli organi competenti, dalla Prefettura alle forze dell’ordine, passando ovviamente per l’amministrazione comunale.
(s.d.l.)
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