Allarme sicurezza sulle strade di Cetti: ipotesi autovelox

23 Agosto 2020

Francavilla, dopo l’ennesimo incidente sulla provinciale si studiano misure efficaci per scoraggiare l’alta velocità

FRANCAVILLA. L'incidente occorso in contrada Cetti, con un frontale che ha coinvolto due vetture causando sei feriti, tra cui tre bambini, ha riportato all'attualità il tema della sicurezza lungo la strada provinciale che collega Francavilla con Chieti. Già un mese fa una vettura, a causa dell'elevata velocità, aveva sfondato la recinzione di una privata abitazione finendo con lo schiantarsi contro il muro della casa.
Da un lato dunque gli eccessi, causati da imprudenza e da velocità alte, favorite da un paio di rettilinei che spesso invogliano gli automobilisti a premere il piede sull'acceleratore. Dall'altro, uno scarso senso di responsabilità degli automobilisti. Da quello che sembra, infatti, all'origine del frontale di giovedì sera ci sarebbe il tasso alcolemico superiore al consentito da parte di uno dei due conducenti, emerso a seguito del test a cui è stato sottoposto in ospedale a Chieti.
«E' difficile pensare a contromisure quando il motivo risiede nell'irresponsabilità degli automobilisti», commenta il sindaco di Francavilla Antonio Luciani. «Da quello che mi hanno riferito, uno dei coinvolti sarebbe risultato positivo al test del palloncino. In questo caso non ci sono autovelox, dissuasori o altre misure che tengono. Se si guida in stato di ebbrezza, si possono fare danni sia a Cetti sia in città o in autostrada». Poi prosegue: «Conosciamo il problema di quella strada: penso che l'unico deterrente possa essere l'aumento dei controlli con l'autovelox per scoraggiare l'alta velocità. Che comunque non mi risulta essere la causa dell'ultimo incidente».
Sulla questione interviene anche il consigliere comunale e provinciale Luca Paolucci: «Sono già stati effettuati dei lavori di manutenzione sui tratti di strada provinciale più ammalorati, specie in prossimità della curva del vento. La segnaletica orizzontale c'è ed è ben visibile. E attendiamo i lavori previsti dal masterplan». Sulla possibilità di autovelox fissi aggiunge: «Potrebbe essere una soluzione, ma trovare i fondi per la Provincia non è affatto facile».
Il consigliere Paolucci era già intervenuto sulla vicenda a metà luglio, quando una macchina si era schiantata contro il muro di una casa non lontano da luogo in cui lui abita.
«Conosco bene quella strada e purtroppo sono costretto a confermare che spesso le macchine eccedono i limiti. Fortunatamente, questa volta non ci sono state conseguenze gravissime per le persone rimaste coinvolte, anche se da quello che so tutte e sei sono state trasportate in ospedale. E' chiaro però che se, oltre alla velocità, si aggiunge anche l'irresponsabilità individuale, si finisce solo con il complicare le cose».
Insomma, il problema c'è, ma appare piuttosto complicato trovare un modo per arginarlo. Da capire se nelle prossime settimane potrà essere potenziato un servizio di rilevamento della velocità.
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