Allarme sicurezza, è scontro in aula tra Pettinari e Masci

Il consigliere: furti e rapine ogni giorno, servono interventi E il sindaco: questioni di competenza del prefetto, ecco i dati
PESCARA. Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, da qui ai prossimi tre anni (considerando la nascita della Nuova Pescara nel 2027) se ne vedranno delle belle nell’aula consiliare di Palazzo di Città, dove ieri mattina il tema della sicurezza all’inizio del consiglio e quello sulla pulizia delle strade verso la fine hanno fomentato lo scontro tra il sindaco Carlo Masci e il consigliere comunale Domenico Pettinari, che ha annunciato di fare ostruzionismo, cominciando con il rinvio delle commissioni Sicurezza e Cultura, a causa dei ritardi nella convocazione.
I toni si sono accesi quando l’ex consigliere regionale, ora capogruppo consiliare di “Pettinari Sindaco” e presidente del movimento “Pettinari per l’Abruzzo”, ha illustrato il contenuto dell’interrogazione sulla sicurezza. Tra le questioni sollevate su impulso dei componenti dell’associazione “Insieme per Pescara”, i consiglieri Pettinari, Massimiliano Di Pillo e Caterina Artese chiedono «la possibilità di istituire la figura del vigile di quartiere, un servizio h24 di polizia locale e l’attivazione dell’osservatorio comunale per la legalità, già previsto nella deliberazione di un consiglio comunale del 2017».
«Caro sindaco, la invito a leggere una sorta di bollettino che ripercorre quanto avvenuto negli ultimi due mesi. A parte l’omicidio nel parco Baden Powell, questa è una città talmente insicura che ogni giorno subisce furti, rapine, scippi e spaccate», dice Pettinari. E insiste: «Non è di certo solo il sottoscritto a ripeterlo, ma gli attori principali della nostra terra: le partite Iva, le attività produttive, il commercio che vive una stagione di crisi profonda, anche a causa delle scelte scellerate che avete compiuto nel ridurre i parcheggi nell’area di risulta. Avete la forza di chiedere al governo, del vostro stesso colore politico, l’attivazione dell’operazione strade sicure».
Il sindaco Masci risponde con una relazione dettagliata relativa all’attività della polizia locale. Prima di fornire i dati, però, precisa: «Qualche zero spaccato lo metterebbe la mia ex professoressa di italiano, visto che gli argomenti tirati fuori riguardano altre competenze, che afferiscono al prefetto con il quale ho un rapporto diretto, così come si evince dai confronti che avvengono settimanalmente in occasione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Con l'ampliamento delle ore di servizio nelle ore notturne si rischia di rimanere scoperti durante il giorno». Poi passa ai numeri: «Nonostante il predissesto e il limite imposto da Roma per le nuove assunzioni, gli uomini della polizia locale garantiscono un controllo costante del territorio e dal 2019 sono arrivate 73 unità in più, di cui al momento 54 sono in servizio. In tutto ve ne sono 158, ma 95 possono essere impiegate in servizi notturni. Il contrasto allo spaccio compete ad altre forze di polizia, ma gli uomini della municipale sono intervenuti in supporto, effettuando 40 sequestri nel 2023. Rafforzato il sistema di videosorveglianza con 570 telecamere nel 2023». Il presidente del consiglio comunale Gianni Santilli è costretto a interrompere il sindaco, che si dilunga nella risposta.
«Le faccio i miei complimenti per la sua iperbole di ingegneria politica. Nessuna risposta è arrivata, però, sulla possibilità di ripristinare la figura del vigile di quartiere, né sull’osservatorio per la legalità», replica Pettinari. Le minacce e gli insulti, a microfoni spenti, sono partiti quando il consigliere Di Pillo ha mostrato al sindaco le foto dell’immondizia accumulata in strada la sera della Notte dei Serpenti.

