Allarme smog, aumentano i ricorsi al Tar

30 Marzo 2019

Edilizia e appalti in discesa, ma crescono le controversie nella sanità. E i giudici sono sempre pochi 

PESCARA. Nella sua relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2019 della sede di Pescara del Tribunale amministrativo regionale, il presidente facente funzioni, Emma Renata Ianigro, cita anche il sociologo Zygmunt Bauman, il teorico della "società liquida", per definire il ruolo del giudice amministrativo quale garante dei valori fondamentali dell'individuo nell'Europa di oggi. «Non possiamo trascurare che, in Unione Europea, ci troviamo al cospetto di un impianto normativo che obbedisce a criteri quasi esclusivamente economici a discapito dei diritti sociali che, nel nostro ordinamento, sono maggiormente garantiti dalla Costituzione Repubblicana». Da qui, la valorizzazione del ruolo e del contributo che, in questo delicato processo di transizione, può offrire il giudice amministrativo «nel ristabilire il primato, nell'ordine delle priorità, dei valori fondamentali della persona umana, con un approccio scevro da ogni tecnicismo, automatismo e vincolo ideologico, in modo tale che ognuno nella propria realtà e nel proprio ruolo possa sforzarsi di essere più attento e vicino alle esigenze dei cittadini e restituire loro la fiducia nelle istituzioni».
Parlando a una platea composta dalle massime autorità civili e militari e alla presenza del neo presidente del Tar Abruzzo, Umberto Realfonzo, nel ribadire le carenze in organico della sede di Pescara, il presidente Ianigro ha tracciato il bilancio del 2018 che non è certo fatto di grossi numeri anche perché alcune competenze sono passate al giudice ordinario. Nel 2018 sono state depositate 313 sentenze, in aumento rispetto alle 288 del 2017. Ma va registrato anche un lieve decremento dei ricorsi in materia di edilizia (da 83 a 65) e di quelli in tema di autorizzazioni e concessioni (da 33 a 25). Un ribasso si registra anche nel contenzioso in materia di pubblico impiego da 21 a 10 ricorsi. «E' stabile rispetto all'anno precedente, ma più che dimezzato rispetto al 2015», afferma il presidente, «il numero dei ricorsi in materia di sicurezza pubblica, e il dato appare piuttosto in dissonanza, almeno limitatamente a Pescara che, nella classifica del Sole 24 Ore, si è collocata proprio tra le ultime città, anche dopo Napoli». Anche il numero dei ricorsi in materia di appalti (43) è molto inferiore rispetto al 2017 (63): «Dato che può rapportarsi presumibilmente alla condizione di perdurante l’instabilità economica che anche quest'anno ha caratterizzato il nostro Paese». Il presidente ha sottolineato però l'aumento, da 4 a 11, del numero dei ricorsi in materia di inquinamento ambientale, mettendolo in relazione alla notizia comparsa sui media, «secondo cui a Pescara vi sarebbe un allarme inquinamento, essendo incrementato il numero dei decessi annuali per malattie respiratorie».
E su questo argomento cita una recente pronuncia in materia di “inquinamenti storici” «in cui la Edison ha impugnato il provvedimento della Provincia di Pescara di individuazione del responsabile dell'inquinamento»: si parla di Bussi. «Questo tribunale, nel riconoscere la responsabilità di Edison, ha fatto applicazione del principio della prevalenza dell'unità economica del gruppo rispetto alla pluralità soggettiva delle imprese controllate; nel senso di estendere alle società madri, titolari di quote di partecipazione sociali tali da configurare un rapporto di direzione, la responsabilità per le attività illecite in materia di inquinamento e di omessa bonifica poste in essere dalle società figlie». Un cenno è stato fatto anche sulla sanità per i cosiddetti eventi sentinella, per la segnalazione di eventi anomali in materia di erogazione di cure sanitarie, «che potrebbero denotare una possibile falla nell'organizzazione», ha detto il presidente, «o comunque potenziali rischi nella struttura, che richiedono consequenziali provvedimenti appunto in materia di risk management e l'attivazione delle misure di sostegno e conciliative nei confronti dei pazienti danneggiati e dei loro familiari».