Allarmi e telecamere nell’emporio dei poveri

Riaperta alle famiglie bisognose la struttura di via Rubicone, a San Donato, chiusa per furto a giugno
PESCARA. L’emporio dei poveri riaperto con sistemi di allarme a telecamere di sorveglianza.
Dopo circa due mesi dalla chiusura dei locali per furto della merce alimentare destinata ai bisognosi, il centro della solidarietà “Papa Francesco” di via Rubicone, a San Donato, è stato riaperto da qualche giorno dopo una serie di lavori di riqualificazione della struttura danneggiata dai ladri a fine giugno scorso.
La notizia della riapertura della sede solidale arriva da don Marco Pagniello, direttore della Caritas diocesana che gestisce la struttura danneggiata dai malviventi, forse due o tre, che due mesi fa erano penetrati nell’emporio portando via quintali di derrate alimentari, bottiglie di olio, pacchi di zucchero, farina, ma anche prodotti per l’igiene personale e la casa.
«Si, abbiamo riaperto ufficialmente», conferma don Marco, «nella struttura risistemata sono stati posizionati sistemi di allarme e telecamere di videosorveglianza. Gli scaffali rimessi a posto, tutto funziona alla perfezione».
Per poter entrare nei locali, al pianterreno dell’ex sede civica, i ladri avevano divelto l’inferriata di una finestra che aveva le serrande abbassate e razziato tutto ciò che hanno potuto. Non sono riusciti a portare via altra refurtiva che avevano già accatastato accanto alle finestre, perché “disturbati” dall’arrivo dei carabinieri immediatamente arrivati sul posto dopo essere stati allertati dai residenti della zona a cui non sono sfuggite le manovre dei ladruncoli che comunque sono riusciti a dileguarsi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Nell’emporio, aperto il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 18, oltre 150 famiglie bisognose vanno a «fare la spesa» con una card ricaricabile con la quale si scalano punti senza uso di denaro. (c.co.)

