Allergie, casi in aumento: malati a lezione dai medici

Sabato in Comune appuntamento per diffondere la conoscenza delle patologie A Pescara le visite sono 6000 ogni anno. «È importante consultare gli specialisti»
PESCARA. Ci sono molte cose da sapere, sulle allergie. Molte cose che tanti pescaresi non sanno. Ecco perché l’Associazione allergologi immunologi italiani territoriali e ospedalieri (Aaiito) porta anche a Pescara il progetto “Allergicamente”, nato per divulgare in tutto il Paese la conoscenza e la corretta gestione di queste malattie. In sostanza i professionisti del settore incontrano i cittadini per instradarli, rispondere a domande e fugare dubbi. L’appuntamento, promosso con la Asl, l’Ordine provinciale dei medici e il Comune di Pescara, è previsto sabato primo dicembre, alle 9, nella sala consiliare del Comune, e andrà avanti per tutta la mattinata.
Dall’associazione, presieduta da Maria Laura De Cristofaro, arriveranno indicazioni preziose per i pazienti (ma anche per i non pazienti). E l’intenzione è quella di «cambiare marcia al settore» divulgando «informazioni mediche corrette e puntualizzando il ruolo dell’allergologo come figura professionale di riferimento in questo campo», spiegano dall’Aaiito Caterina Colangelo, Marco Cervone, Angelo Trovato e Fabio Di Stefano che sabato saranno tra i protagonisti dell’incontro.
Quello delle allergie, dicono, è un fenomeno «in continua crescita. Si stima che queste patologie colpiscano circa 12 milioni di persone, in Italia». E ci sono diversi gruppi di allergie: da inalanti, da alimenti, da farmaci, da imenotteri e cutanee.
A livello locale, in Abruzzo, si stimano «300mila persone affette da rinite, asma, dermatite atopica, dermatite allergica da contatto, allergie alimentari e ai farmaci», proseguono. Stringendo ancora di più il campo, si arriva a Pescara dove sono «6.000 le visite effettuate ogni anno, con migliaia e migliaia di prestazioni per arrivare a diagnosi e terapie sempre più precise con l’utilizzo anche di farmaci innovativi, come i farmaci biologici usati nella terapia dell’asma grave e dell’orticaria cronica, e migliaia di terapie desensibilizzanti».
C’è un però. «Spesso le persone non sono consapevoli oppure sottovalutano i sintomi delle patologie da cui sono affette». Per questo usano solo «farmaci da banco o fanno ricorso a terapie non indicate». Un atteggiamento del genere può portare a delle complicanze. «Si possono sviluppare delle manifestazioni diverse rispetto a quelle iniziali» e una rinite, per fare un esempio, può trasformarsi in asma. Per evitare che ciò accada «bisogna fare subito un inquadramento diagnostico». È sempre opportuno rivolgersi a uno specialista e già dopo i primi sintomi è opportuno eseguire un controllo, consigliano dall’Aaiito. Un consiglio che vale in particolare per i giovani, i primi a non valutare la possibilità di essere affetti da una patologia. E delle indicazioni preziose dovrebbero arrivare dai medici di famiglia, i primi a interfacciarsi con i pazienti.
L’Aaiito, che raccoglie la maggior parte dei medici specialisti in allergologia e immunologia clinica, ha deciso di scendere in campo direttamente, uscendo dagli ospedali e dagli studi medici, per far conoscere le allergie e insegnare a prevenirle. Innanzitutto spiegando quali sono le diverse forme di allergie e poi chiarendo la differenza tra ciò che è scientificamente validato e attendibile e ciò che non ha valenza scientifica, dai test diagnostici alle terapie. Con il progetto “Allergicamente”, poi, si intende aiutare i cittadini a facilitare il riconoscimento delle patologie partendo dalla base e cioè i sintomi e gli esami clinici.
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