Allergologia: lunghe attese servizi divisi e costi elevati

8 Febbraio 2017

Il reparto è stato smembrato e occorre aspettare fino a giugno per le visite

PESCARA. Allergologia: liste di attesa lunghe fino a giugno per le visite di controllo e per le prime visite diagnostiche. Centinaia di pazienti sono in attesa di essere ricontattati dai call center della Asl per la comunicazione dei nuovi indirizzi a seguito dello smembramento del reparto, avvenuto a metà gennaio, con il trasferimento dei locali dal pianterreno dell'ospedale civile, smobilitati per fare posto al nuovo pronto soccorso (con gli interventi di ristrutturazione che sono ripartiti da alcuni giorni) in due sedi diverse, al settimo piano ala sud e in via Pesaro.

Uno spostamento provvisorio, nelle intenzioni dell’Azienda sanitaria, che comunque aumenta i disagi degli utenti, costretti, al momento, a fare la spola tra il Cup (Centro unico di prenotazione ubicato nelle vicinanze dell'ingresso principale della struttura ospedaliera di via Fonte Romana) per il pagamento del ticket e gli spostamenti da una sede all'altra, in due differenti indirizzi distanti più di un chilometro l'uno dall'altro, per effettuare le visite mediche. Una sezione di Allergologia è stata spostata al settimo piano dell’ospedale Santo Spirito, disposta in tre locali dell'unità di terapia neurovascolare (stroke unit, ala sud). In questa sede si svolgono tutte le attività allergologiche da effettuare in ambiente protetto e con adeguata copertura di primo soccorso in caso di emergenza, dai test sui veleni degli insetti ai farmaci ed esami con elevato rischio clinico. L'altra sezione è stata portata fuori dalla struttura ospedaliera e dislocata nel distretto sanitario di via Pesaro, in alcuni locali al primo piano attigui a quelli degli uffici della Medicina dello Sport.

Per raggiungere questa porzione di reparto, gli utenti dalla zona dell'ospedale devono attraversare via del Circuito e il tracciato ferroviario fino a raggiungere zona piazza dello Spirito Santo. In via Pesaro i pazienti possono effettuare esami basici per tutti gli altri tipi di allergie – cutanee, alimentari e respiratorie in particolar modo – e decidere le terapie insieme ai quattro medici del reparto, specialisti in allergologia e immunologia clinica: Caterina Colangelo, Fabio Di Stefano, Angelo Trovato, Nicola Verna e tre infermieri, in servizio nei due distaccamenti.

Il reparto di allergologia sorto nel 2015, che fa capo al dipartimento di Medicina diretto da Paolo Di Berardino, effettua cinquemila prestazioni l'anno per patologie di diversa natura: allergie respiratorie, da alimenti, al veleno di imenotteri, sindromi di orticaria-angioedema, dermatiti atopiche e da contatto. E numerose prestazioni ambulatoriali relative con spirometria, test di broncodilatazione, test di tolleranza da alimenti e da farmaci in ambiente protetto, vaccinoterapia per allergeni inalanti, pollini, asma.

Al settimo piano dell'ospedale, il distaccamento allergologico è stato ospitato in tre locali non attigui e con la sala d’aspetto in comune con l'unità di terapia neurovascolare, ma separato dagli ambulatori. Questa situazione non consente ai medici di controllare visivamente i pazienti in attesa che hanno appena effettuato una terapia e che hanno bisogno di essere monitorati e tenuti sotto controllo costantemente. Mancherebbe, insomma, un ambiente riservato per l’osservazione clinica dei pazienti.

In via Pesaro, le visite allergologiche vengono eseguite nei locali adiacenti agli ambulatori dove avvengono gli screening per la tubercolosi. Anche se i pazienti di allergologia eseguono i controlli in giorni diversificati rispetto agli screening della malattia altamente contagiosa. Gli ambulatori di Allergologia sono aperti al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14. I numeri telefonici da contattare per le prenotazioni, si legge sul sito internet dell’Azienda sanitaria, sono i seguenti: 0854253232 oppure 0854252601. Su quest’ultimo contatto telefonico si registrano le proteste vibranti degli utenti, che lamentano difficoltà a prendere la linea. Il telefono squilla, ma dall'altra parte nessuno risponde, manca un addetto al centralino. Altra tegola caduta sugli utenti è il costo delle prestazioni mediche, deciso dal nuovo ordinamento sanitario nazionale che non consente ai medici di base di cumulare esami e visite in una sola impegnativa. Il raddoppio delle impegnative causa anche il raddoppio dei ticket, che normalmente si attestano sui 46 euro a prestazione. Per eseguire un semplice test per allergie alimentari in una struttura pubblica , il costo della prestazione ammonta a 92 euro. La stessa prestazione in un ambulatorio medico privato si paga all'incirca 120 euro.

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