Allestita la tendopoli a Montereale
Il sindaco Giorgi: «Rischi per la salute se cede la fornace coperta d’amianto»
MONTEREALE. Tendopoli e tensostrutture a Montereale, dove la paura attanaglia gli abitanti che temono che nuove scosse possano causare danni e crolli. A decidere che avrà le sue tende anche Montereale è stata la Protezione civile abruzzese, su richiesta del sindaco, nel corso di un vertice nella sede provvisoria del municipio, già “sfrattato” dal sisma del 2009, in piazza del Plebiscito, tra il dirigente della Sala operativa Antonio Iovino e il responsabile della struttura emergenziale regionale Silvio Liberatore con il sindaco Massimiliano Giorgi. Tensostrutture che vanno dai 150 ai 300 posti a Montereale, Ville del Piano, Marana, Cesaproba, Ville di Fano, Paganica. Tende ad Aringo, Verrico, Santa Vittoria e Cabbia: tutti gli allestimenti in forma preventiva.
Nel pomeriggio i vigili del fuoco hanno effettuato anche una serie di sopralluoghi: a decidere la ricognizione, che riguarda anche gli altri 4 paesi ricadenti nel perimetro del cratere (Campotosto, Capitignano e i due del Teramano) è stata sempre la Protezione civile regionale, che ha prima ascoltato i tecnici dei Comuni per verificare l’esistenza di ordinanze di inagibilità.
Non è tuttavia ancora chiara la situazione delle inagibilità a Montereale, in quanto in molti sono andati via chiudendo le loro case e ora non è possibile entrare. Le frazioni con più danni sono quelle più vicine al confine con il Lazio, come Verrico, Castiglione, Santa Lucia e tutte quelle sulla fascia dei Monti della Laga con danni notevoli, che si vanno ad aggiungere a quelli provocati dal precedente sisma.
Dai sopralluoghi sono emerse criticità sulla fornace di Piedicolle. Il sindaco spiega che è sovrastata da una copertura di amianto di 8mila metri quadrati. Una struttura fatiscente dalla quale, secondo il sindaco, può sorgere un rischio sanitario concreto in caso di crolli.
SANTA LUCIA. Sgomberata la frazione di Santa Lucia, abitata durante tutto l’anno da pochissimi residenti. D’estate e durante le festività, invece, si riempie di villeggianti, per lo più figli o nipoti di ritorno: 200-300. Per i pochi stabili abitanti, la Protezione civile ha allestito una tenda nel piccolo campo sportivo. Qualcuno, invece, dorme nel proprio camper. Alcuni villeggianti intanto sono tornati per recuperare effetti personali e animali domestici. (m.g.)
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