Alloggi di via Tavo: il piano per trasferire 90 famiglie

Va avanti il progetto di demolizione del complesso popolare composto da 120 alloggi L’assessore Del Trecco: stiamo verificando, otterrà un’altra abitazione solo chi ha diritto
PESCARA. Sta andando avanti il progetto di demolizione del Ferro di cavallo. Si sono già svolti diversi incontri tra i tecnici del Comune e quelli dell’Ater per definire i dettagli dell’operazione, che si presenta alquanto complicata. Negli edifici ci sono 120 appartamenti, non tutti occupati e le famiglie assegnatarie da ricollocare in altre abitazioni dovrebbero essere oltre 90.
Intanto, oggi la giunta comunale dovrebbe esaminare una delibera dell’assessore alle politiche della casa Isabella Del Trecco che contiene le linee di indirizzo per poter procedere alla sgombero degli alloggi popolari di via Tavo. Lo ha fatto sapere ieri lo stesso assessore.
«Stiamo lavorando insieme all’Ater e alla Regione per procedere alla demolizione e alla successiva ricostruzione di nuovi alloggi in via Tavo», ha affermato Del Trecco, «si sta procedendo anche a un controllo per verificare le persone che hanno diritto all’alloggio in base alla nuova normativa regionale. In proposito, la polizia municipale aveva già fatto un censimento che recentemente ha proceduto ad aggiornare. Lo stesso ha fatto l’Ater e ora dovremo confrontare i loro dati con i nostri per avere numeri più precisi». «Si procederà con una demolizione totale del Ferro di Cavallo», ha spiegato l’assessore, «poi, con una ricostruzione parziale assolutamente innovativa, con degli spazi riqualificati».
Ma solo gli inquilini che hanno diritto ad una casa popolare potranno ottenere un altro alloggio dall’Ater. Chi non ha mai avuto i requisiti, o li ha persi nel corso del tempo, non avrà un altro alloggio. «L’Ater possiede degli alloggi attualmente vuoti che possono essere assegnati agli aventi diritto», ha fatto presente DelTrecco, «molti di questi, però, sono da sistemare e la Regione assegnerà dei fondi all’Ater per poterli rendere abitabili. Ricordo che ci sono dei termini di legge con tempi piuttosto lunghi per le decadenze dei diritti».
Una delle possibilità che l’Ater sta valutando per questa operazione è quella di utilizzare l’ecosisma bonus per coprire le spese. Oltre alla demolizione, serviranno i soldi anche per ricostruire 54 alloggi, per un importo di 7.334.000 euro.
« Per quanto riguarda i tempi di realizzazione», ha precisato l’assessore, «tutto è legato alla sistemazione degli alloggi per poter spostare le famiglie, tant’è che io ho predisposto una delibera, che verrà esaminata nella prossima seduta di giunta, per dare priorità agli inquilini di via Tavo per il loro trasferimento. Le famiglie saranno spostate negli alloggi che via via si renderanno disponibili».
Gli edifici, noti con il nome di Ferro di cavallo per la loro forma, rientrano in un progetto di riqualificazione urbana finanziato dalla Regione. Gli inquilini in possesso dei requisiti di legge potranno ottenere altri alloggi, con priorità sui richiedenti collocati nelle graduatorie, in base alle anzianità delle assegnazioni o delle riassegnazioni.
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