Altri 1,2 milioni al Napoli: la giunta resta compatta

La Lega chiede la testa dell’assessore Febbo, ma approva le sue delibere Ancora da valutare le frizioni nella maggioranza, deciderà il presidente Marsilio
PESCARA. Il Napoli calcio mette tutti d'accordo. Nonostante i nervi tesi in maggioranza tutti hanno detto sì alla variazione di bilancio per la convenzione tra la Regione Abruzzo e il Napoli che stanzia un altro milione 220mila euro per i ritiri dei partenopei a Castel di Sangro. Accuse dall'opposizione sullo slittamento dei lavori della commissione bilancio.
TENSIONE ALTA
IN MAGGIORANZA
La resa dei conti tra Lega e Febbo può aspettare? Forse quella di ieri è stata solo una falsa tregua perché la tensione nelle stanze di palazzo Silone è alle stelle dopo il risultato delle amministrative a Chieti e Avezzano. La Lega, attraverso il coordinatore regionale Luigi D'Eramo, vuole andare allo scontro con l'assessore regionale Mauro Febbo, reo di non aver sostenuto il candidato del centrodestra a Chieti. L'azzurro, però, ha già annunciato che se dovesse essere sfiduciato è pronto a far leva anche sugli altri due esponenti di Forza Italia all'Emiciclo, il presidente del consiglio Lorenzo Sospiri e il sottosegretario Umberto De Annuntiis, facendo di fatto mancare i numeri alla maggioranza. Una grana per il presidente della Regione, Marco Marsilio, che diventa arbitro tra i suoi due alleati e per il momento preferisce non parlare.
IL NAPOLI CALCIO
Ieri intanto è saltata, a pochi minuti dall'inizio dei lavori, la commissione bilancio. Oggetto della discussione era proprio la convenzione tra la Regione Abruzzo e il Napoli calcio che poi è stata affrontata anche dalla giunta. Mentre in mattinata si era ipotizzato uno slittamento dei lavori a causa proprio dei dissapori interni alla maggioranza, nel pomeriggio tutti si sono trovati d'accordo con la proposta dell'assessore Febbo. La giunta, infatti, ha approvato la ratifica della variazione di bilancio per l'anno 2020 inerente alla convenzione tra l'ente e la società calcistica stanziando 1 milione e 220 mila euro per ciascuna annualità dal 2021-2025. Tutti gli assessori, leghisti compresi, hanno dato l'ok a Febbo che ora dovrà presentare il punto al consiglio regionale. Semaforo verde anche per il trasferimento della proprietà dell'autoporto di San Salvo – dove dovrebbe andare Amazon – all'azienda regionale delle aree produttive. Su questa vicenda il Carroccio abruzzese si era spaccato, ma alla fine Febbo ha incassato il sì di tutti.
LE LEGGI IMPUGNATE
Il consiglio dei Ministri, su proposta del ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, dopo l'esame delle leggi approvate dal consiglio regionale dell'Abruzzo, ha deciso di non impugnarne alcune. Tra queste ci sono la legge 25 "Disposizioni per l'attuazione del principio di leale collaborazione ed ulteriori disposizioni", la 26 "Disposizioni per la prevenzione delle complicanze, la diagnosi, il trattamento e il riconoscimento della rilevanza sociale dell'endometriosi", la 27 "Disposizioni in materia di assunzione di personale nelle aziende e negli enti del Servizio sanitario regionale" e la 28 “Disciplina delle attività enoturistiche in Abruzzo”.
L'AFFONDO
DELL'OPPOSIZIONE
Gli esponenti dell'opposizione, alla luce di quanto sta accadendo in maggioranza, mettono benzina sul fuoco e chiedono chiarezza. «La Lega passa dalle parole ai fatti e fa saltare la commissione che doveva analizzare la legge per dare copertura finanziaria postuma alla convenzione per erogare milioni di euro al Napoli calcio», ha precisato il capogruppo Pd, Silvio Paolucci, «era una seduta importante perché sarebbero state fatte emergere le tante criticità di una convenzione e di una legge che tenta di mettere una pezza all’accordo tra il Napoli Calcio e la Regione Abruzzo per il ritiro milionario a Castel di Sangro, pagato con i soldi dei cittadini e delle imprese abruzzesi».
Critici anche i consiglieri regionali Pierpaolo Pietrucci (Pd), Marianna Scoccia, (Gruppo misto) e Sandro Mariani (Abruzzo In Comune) per i quali «è andata in scena un’ulteriore magra figura di questa maggioranza che, contraddistinta dalla perpetua litigiosità, preferisce bloccare l’attività amministrativa. L’ennesima prova, se ce ne fosse ancora il bisogno, che le forze politiche che governano l’Abruzzo sono più attente ai loro equilibri elettorali che ad amministrare la nostra Regione». (e.b.)
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