Altri 118 contagi, ma le vaccinazioni corrono

23 Febbraio 2021

Ieri somministrate le dosi a 260 anziani, oggi tocca ad altri 350 e nel fine settimana agli over 55

PESCARA. Proseguono le vaccinazioni tra gli ultraottantenni. Ieri sono stati 260 gli anziani di Pescara, registrati nella piattaforma regionale, che hanno ricevuto la prima dose. Il Pala Becci, al porto turistico da venerdì scorso si è trasformato in un presidio temporaneo sanitario, allestito con sei linee per la somministrazione, più un'area dove gli utenti temporeggiano per una mezz'ora dopo l'inoculazione, per verificare eventuali reazioni. Nel padiglione ex Cofa, medici, amministrativi e infermieri della Asl provvedono alla preparazione e alla somministrazione dei vaccini, sotto il coordinamento di Rossano Di Luzio, direttore dell'Unità operativa complessa Organizzazione e cure territoriali. In tre giornate, sono stati effettuati circa 570 vaccini, tra gli anziani. Un numero in costante aumento, giorno dopo giorno. E infatti oggi pomeriggio le somministrazioni saliranno ancora e sono previste 350 inoculazioni.
Obiettivo della Asl è di riuscire a concludere le oltre 5.500 persone registrate entro la fine della prossima settimana, ma tutto dipende anche dalle dosi effettivamente a disposizione. La Asl infatti deve tenere da parte il 50 per cento delle dosi che servono per i richiami e al tempo stesso procedere con le nuove inoculazioni. Una nuova partita potrebbe arrivare tra oggi, al più tardi domani da circa 1.170 dosi che verranno impegnate per proseguire l'operazione su Pescara per tutta la settimana e per aprire nei prossimi giorni anche le linee a Montesilvano. Sabato e domenica si punta a recuperare i vaccini degli over 55 anni che fanno parte del personale scolastico, universitario e delle forze dell'ordine saltati nel weekend scorso.
Ma tutto dipende dall'uscita della circolare del ministero della Salute per l’autorizzazione dell’utilizzo dell'AstraZeneca senza limiti di età. Intanto ieri sono stati 118 i positivi registrati in tutta la provincia. Di questi 36 solo nel capoluogo adriatico. Di Pescara, anche uno dei decessi. Un 35enne, la cui morte però risale ai giorni scorsi ed è stata comunicata solo ieri.
In totale dal primo febbraio sono 3.684 i nuovi casi in tutto il territorio, dei quali ben 1.527 solo a Pescara città. Resta preoccupante la situazione nella casa circondariale, dove sono saliti a 11 i detenuti contagiati, dei quali uno è ricoverato in ospedale, ma al tempo stesso prosegue la campagna vaccinale. «Manca un'organizzazione capace di gestire l'emergenza», commenta Alessandro Luciani, vice presidente regionale del Sinappe (Sindacato nazionale autonomo polizia penitenziaria). «La seconda sezione giudiziaria è stata riaperta dopo l’effettuazione di un solo tampone ai detenuti e una chiusura precauzionale di un giorno. Le stanze sono state celermente riaperte ed è stata accordata ai detenuti la libera circolazione elevando il rischio di diffusione di eventuali contagi. Il personale è dotato solo di mascherina chirurgica e guanti in lattice e non di tute anti-contagio».