Altri 14 casi, ma 38 guariti Buttari: vaccini per i prof

19 Febbraio 2021

FRANCAVILLA. Priorità per vaccinare gli operatori sociali e il personale appartenente al mondo della scuola. È questa la richiesta che l'assessore alle politiche sociali del Comune di Francavilla...

FRANCAVILLA. Priorità per vaccinare gli operatori sociali e il personale appartenente al mondo della scuola. È questa la richiesta che l'assessore alle politiche sociali del Comune di Francavilla Francesca Buttari ha inoltrato agli assessori regionali Nicoletta Verì e Pietro Quaresimale, in una lettera congiunta con Dora Bendotti, sua omologa del Comune di Lanciano. «Il nostro vuole essere uno stimolo verso una piena collaborazione istituzionale, che però deve tenere conto di alcune considerazioni sul piano vaccinale, che esclude molti operatori che lavorano nei servizi essenziali più critici», si legge nel documento. «Bene l’apertura della piattaforma scolastica anche alle operatrici del nido, ma è necessario che tale possibilità venga data anche a tutte le persone che lavorano nella scuola, nell’assistenza specialistica ai ragazzi diversamente abili e in genere a tutto il personale che a vario titolo lavora negli istituti e non dipendente Miur, dalla mensa fino al trasporto scolastico». E ancora: «Non possiamo inoltre dimenticare chi opera nei servizi domiciliari, come assistenti sociali e psicologi, non ricompresi nel personale sanitario e quindi esclusi dalla fase 1. Dal 9 marzo 2020 a loro non è mai stato concesso il lockdown, e con grande senso del dovere sono sempre entrati nelle case delle persone più fragili. In ultimo, un pensiero appare doveroso rivolgerlo al mondo del volontariato, che quest’anno ha rappresentato una risorsa per la nostra comunità e per le istituzioni». Tuttavia, le notizie che filtrano dalla Asl frenano gli entusiasmi per l’arrivo del vaccino.
Attualmente l'inizio della fase 2 a Francavilla, così come in gran parte dei comuni del Chietino, dev'essere ancora programmata. Il motivo è molto semplice: carenza di dosi. Se è vero che qualcosa si è mosso in alcuni dei centri più grandi della provincia, è altrettanto vero che a Chieti sono state poco più di 80 le dosi messe a disposizione degli ultraottantenni. Di fatto si tratta di una goccia nel mare. E a oggi non si hanno notizie di nuovi arrivi.
Nel frattempo, sotto il profilo della pandemia arriva qualche segnale di speranza, soprattutto sul fronte guarigioni. Nella giornata di ieri infatti sono state 38 le persone che dopo aver sconfitto il virus sono state riammesse nella collettività. Al contrario, dalla Asl sono arrivate altri 14 nuovi casi di positività al coronavirus, dati che tuttavia fanno segnare un leggero calo nel computo degli attualmente positivi, che in questo momento scendono a quota 286 unità. Stabile la situazione nelle scuole.
(a.d.s.)
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