Altri 67 nuovi contagi con i reparti svuotati

30 Luglio 2021

È l’effetto-vaccini: due grafici di luglio e marzo lo dimostrano

PESCARA. Il Covid-19 continua a diffondersi in Abruzzo. Il virus, alimentato dai giovani, dalle feste e dalle vacanze estive, circola su tutto il territorio regionale, spinto dalla contagiosissima variante Delta, che ormai sembra essere responsabile di nove casi su dieci. Ieri sono stati accertati altri 67 contagi, che seguono il dato altissimo di 141 registrato mercoledì. Giorno dopo giorno, però, i numeri confermano un fatto essenziale: nonostante la curva in salita, i ricoveri diminuiscono e non ci sono morti. Un elemento che rende evidente l'efficacia dei vaccini.
IL CONFRONTO. Per comprendere quanto la campagna vaccinale stia dando risultati è sufficiente confrontare i numeri dell'ultima settimana con quelli di una settimana di marzo, uno dei periodi più duri dall'inizio della pandemia. Negli ultimi sette giorni i nuovi contagi sono stati 443, c'è stato un solo decesso e i ricoveri sono oscillati tra le 19 e le 26 unità. Nel periodo tra il 10 e il 17 marzo c'erano sono stati 2.983 nuovi casi (media giornaliera 426), 109 decessi e le ospedalizzazione erano andate dalle 743 alle 772 unità.
In altre parole, oggi il numero dei pazienti in ospedale è di gran lunga inferiore a quello dei nuovi casi, mentre a marzo i ricoveri superavano i contagi giornalieri, che erano comunque a livelli record.
VACCINI. Oggi, diversamente rispetto a quanto accaduto solo fino a pochi mesi fa, all'aumentare dei nuovi casi non corrisponde un equivalente incremento dei ricoveri. Un risultato dovuto in gran parte ai vaccini. Non a caso il Governo ha rivisto i parametri per la classificazione delle regioni in aree di rischio colorate, rendendo prevalente il tasso di ospedalizzazione rispetto all'incidenza del contagio. L'occupazione dei posti letto, al momento, in Abruzzo è pari allo 0 per cento per le terapie intensive e al 2 per cento per l'area medica, lontanissima dalle soglie da zona gialla.
VARIANTE DELTA. All'origine dell'aumento dei contagi ci sono sì i giovani e i giovanissimi, le vacanze e le feste estive, ma non si può non considerare un altro elemento: la variante Delta, molto più contagiosa dei ceppi precedenti del virus.
In Abruzzo la prevalenza della mutazione, fino ad alcuni giorni fa stimata attorno al 70 per cento, aumenta rapidamente e raggiunge picchi del 90 per cento. Come nel caso degli accertamenti eseguiti mercoledì dagli esperti del laboratorio di Genetica molecolare - Test Covid-19 dell'università D’Annunzio di Chieti. Dalle ultime attività di sequenziamento dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo, invece, sono emersi altri 17 contagi riconducibili alla Delta, su un totale di 21 campioni: la prevalenza è superiore all'80 per cento.
OLTRE 76MILA CASI. Alla luce degli ultimi dati, l'Abruzzo arriva a quota 76.012 contagi complessivi. I 67 nuovi casi sono emersi dall'analisi di 2.583 tamponi molecolari: è risultato positivo il 2,59 per cento dei campioni. I nuovi positivi hanno un'età compresa tra unno e 71 anni e oltre la metà ha meno di 30 anni. Aumentano gli attualmente positivi, che sono ora 1.319 (+20). Si riducono, però, i ricoveri, che passano dai 26 di giovedì ai 23 di ieri. I pazienti in ospedale sono tutti in area medica: le terapie intensive sono vuote da giorni. Non si registrano nuovi decessi.